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| Passaggio di consegne tra Bertolaso e Chiodi |
| Cronache - Regione |
| Venerdì 29 Gennaio 2010 16:45 |
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Passaggio di consegne questa mattina, nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito, tra il commissario uscente e capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, ed il presidente della Regione Abruzzo, e neo commissario delegato per la ricostruzione post sisma, Gianni Chiodi.
Presenti, tra gli altri, i collaboratori di Bertolaso, il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, ed il sindaco, Massimo Cialente, cui spetterà il ruolo di vice commissario vicario. "La fiaccola lasciata da te", ha detto Chiodi, ricevendo idealmente l'incarico da Bertolaso, "resta comunque in famiglia, perché io sarò commissario del Governo per proseguire quel lavoro di emergenza già avviato. La situazione nel nostro territorio resta, infatti, molto complessa. Sono presidente della Regione da dodici mesi", ha aggiunto il neo commissario, "dieci li ho passati con questo gruppo col quale ho stretto rapporti umani molto intensi ed importanti; mi sembra quasi di conoscervi da 5-6 anni. A parte il sindaco Cialente, che già conoscevo, per gli altri è stata una piacevole sorpresa". "Sono rimasto ben impressionato dall'impegno e dall'efficacia di tutti. Chi non lo riconosce è perché vuole rimestare nel torbido. Attraverso te", ha ribadito rivolto a Bertolaso, "voglio congratularmi con tutti i tuoi uomini. Il lavoro fatto è stato encomiabile. Non c'era un modo diverso per affrontare questa enorme tragedia". Chiodi ha altresì sottolineato che le relazioni con Bertolaso non si chiuderanno oggi: "Se avrò bisogno di suggerimenti, di consulenze, di condivisione di percorsi so di poter contare su Guido Bertolaso e sul Governo, che in questi mesi ci è stato particolarmente vicino". "Grazie ancora della fiaccola", ha concluso il neo commissario, "che, come detto, resta in seno al Governo. La Regione, di cui sono Presidente, sarà al fianco dello Governo medesimo e farà di tutto per affiancarlo in questa difficile opera di rinascita dell'Aquila terremotata". Un'esortazione, infine, alla comunità aquilana, chiamata ad affrontare la situazione più difficile degli ultimi 300 anni, "affinché si impegni per ricostruire, non solo fisicamente, la città; dovrà essere L'Aquila a ricostruire L'Aquila". |


