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| Pelino: Colonia agricola per i detenuti |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Venerdì 29 Gennaio 2010 16:32 |
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Con l'arrivo di 200 nuovi detenuti nel supercarcere di Sulmona, la deputata del Pdl, Paola Pelino, propone la creazione di una colonia agricola piuttosto che la chiusura della casa lavoro come chiesto in un'interrogazione parlamentare dal collega del Pd, Giovanni Lolli.
"Se la casa lavoro non è più sufficiente a soddisfare le esigenze dei 205 internati e dei 200 in arrivo", dichiara la Pelino, "è opportuno creare un nuovo modo per occupare le persone che stanno scontando una pena. E penso a una vera azienda agricola. La struttura sulmonese ha tutte le capacità per diventare un fucina lavorativa che sia in grado di far fronte a tutti i problemi legati alla psiche dei reclusi". "Sarebbe bello poter vedere, come un tempo, i detenuti impegnati in lavori manuali proprio in strutture da realizzare fuori dal carcere e parliamo anche di una semplice serra con del terreno da coltivare. Qui non stiamo parlando soltanto del problema del sovraffollamento, orami acclarato, ma anche della vetustà di molte strutture carcerarie e con celle non a norma". La parlamentare sulmonese è convinta che l'attenzione oggi, deve puntare al lavoro che non c'è ed è proprio in questa direzione che chiederà un intervento al Governo affinché si provveda alle risorse per "occupare mentalmente" i reclusi evitando che si intacchi ancor più la personalità dell'individuo, punto fondamentale per il reinserimento nella società. "L'organizzazione e i metodi di lavoro nella società libera", conclude la deputata del Pdl, "devono far acquisire una preparazione professionale adeguata. Un esempio di carcere 'eccellente' è quello della Gorgona, dove si pratica agricoltura biologica e si allevano bovini, suini ed altro. Inoltre i detenuti percepiscono anche un salario. Insomma, oggi lavorare sulla salute significa anche lavorare sugli uomini e sul loro futuro". |


