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| Immigrazione clandestina, 65 denunce |
| Cronache - Cronache da Teramo |
| Giovedì 28 Gennaio 2010 15:07 |
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Sono 65 le persone (25 italiani) denunciate dai carabinieri di Sant'Egidio alla Vibrata (Teramo) per concorso in falso ideologico. L'accusa e di aver sottoscritto false dichiarazioni in merito alla regolarizzazione di colf e badanti extracomunitari approfittando della sanatoria scaduta il 30 giugno scorso per l'emersione del lavoro nero.
Gli italiani finiti sotto inchiesta sono tutti imprenditori, pensionati, casalinghe, commercianti ed artigiani provenienti dai diversi centri del Teramano e dell'Ascolano che si erano prestati ad assumere fittiziamente cittadini di diversa nazionalità (cinesi, bengalesi, egiziani, tunisini e marocchini). Nei loro confronti è scattata anche l'accusa di concorso in favoreggiamento dell'immigrazione clandestina finalizzata all'ingiusto profitto. Il giro di affari accertato si aggirerebbe sui 400mila euro. La media pagata dagli extracomunitari per ottenere il permesso di soggiorno, attraverso l' assunzione come colf e badanti, era di circa diecimila euro. I carabinieri di Sant'Egidio, in collaborazione con i colleghi dell'ispettorato del lavoro di Teramo, hanno accertato addirittura la complicità di pensionati e casalinghe in stato di indigenza che si rifornivano talvolta alla Caritas della Val Vibrata. Dagli accertamenti è risultato che avessero alle loro dipendenze colf e badanti che nemmeno conoscevano. Le indagini sono iniziate alcuni mesi fa quando i carabinieri notarono un continuo via vai di stranieri da uno studio commerciale di Sant'Egidio alla Vibrata. L'inchiesta è affidata al sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, Stefano Giovagnoni. |


