Penalisti: Passare dall'apparenza alla sostanza
Cronache - Regione
Giovedì 28 Gennaio 2010 12:26
"La fase dell'emergenza finora ha fatto rima con apparenza". Lo ha detto il presidente della Camera Penale dell'Aquila, Massimo Manieri, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario dei penalisti italiani in corso all'Aquila.

"Non tutto", ha aggiunto, "è come appare o come apprendiamo. L'Aquila è un esempio di come affrontare l'emergenza conclusasi con l'accasamento, ma la seconda fase, quella della ricostruzione, non è ancora partita. Oggi all'Aquila", ha proseguito Manieri, "il sistema giustizia funziona sia pure nei ristretti limiti logistici, ma non funziona il sistema economico".

"Un solo esempio: la cassa integrazione è aumentata del 700%. Dopo 10 mesi all'Aquila non esiste economia. Dall'apparenza", ha concluso, "adesso occorre la fase della sostanza: dalla governance dell'emergenza a quella della ricostruzione, anche se vedo la politica poco preparata per questa fase".

Sul processo breve ha espresso giudizio negativo Oreste Dominioni, presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane. "La fissazione di tempi certi anche per la fase del giudizio pur necessaria fatta in questa modo", ha detto, "né realizza effettivamente una giustizia di ragionevole durata, né consente di rispettare questi tempi che pur non sono brevi. Primo perché occorrono maggiori stanziamenti di risorse e secondo perché le risorse già presenti e quelle da stanziare in più occorre che siano meglio gestite e razionalmente impiegate senza dispersioni e perché occorrono anche meccanismi ulteriori perché funzionino gli stessi meccanismi del processo breve".

"Inoltre", ha concluso Dominioni, "questo disegno di legge non considera la fase delle indagini preliminari che è la grande fase di maggiore causa delle lungaggini dei procedimenti, tant’è che è la fase in cui si determina il maggior numero di prescrizioni o è causa delle prescrizioni che subito dopo le indagini preliminari si determinano".

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