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| Chiodi: Riforma sanitaria nel 2010 |
| Cronache - Regione |
| Mercoledì 27 Gennaio 2010 19:06 |
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Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha tracciato oggi il bilancio del primo anno di governo assieme al presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.
"Il 2010 - ha detto Chiodi - sarà l'anno della riforma sanitaria, il 2012 quello della ripresa economica, in mezzo un 2011 di rigore". Chiodi parlando dello stato di salute dell'Abruzzo al momento del suo insediamento ha descritto un territorio "colpito da una crisi economica, la più grave dal 1929, con un un pesante indebitamento, il più consistente della sua storia, un sistema sanitario regionale che ha dovuto, primo in Italia subire l'onta del commissariamento, il sopraggiungere del dramma economico e sociale conseguente alla distruzione del sisma del 6 aprile ed infine l'autorevolezza della classe dirigente politica messa in discussione per ciò che era avvenuto nel recente passato". "Nonostante il quadro generale poco confortante - ha detto Chiodi - abbiamo attuato una politica di contenimento della spesa che ha già portato ad effetti concreti e facilmente riscontrabili: nel 2009, il debito totale della Regione Abruzzo, dopo un lungo periodo di crescita costante, è tornato a livelli inferiori a quelli del 2006, cioè a circa 3,5 miliardi". Chiodi ha annunciato che "l'azione di risanamento del debito sanitario e di riqualificazione dei servizi proseguirà, senza che ci sia una pressione fiscale sui cittadini che hanno un diritto legittimo all'assistenza". Sul fronte dei dati il presidente ha detto che "il costo del debito regionale l'anno prossimo registrerà una riduzione complessiva del 16% rispetto al 2008, mentre il disavanzo di amministrazione, di circa 280 milioni, ha già assunto un'inversione di tendenza, tornando a livelli inferiori a quelli del 2005". Tra i traguardi raggiunti Chiodi ha evidenziato: l'approvazione del Piano Casa, la legge urbanistica, il Piano energetico regionale e la legge sull'amianto, la riforma della formazione professionale, dell'artigianato, del commercio e dei Confidi, l'ATO unico, le iniziative a favore del lavoro, del sociale, della ricerca e dell'innovazione, il sostegno al reddito, il blocco degli insediamenti petroliferi, la gestione trasparente ed efficace dei fondi Por-Fesr 2007-2013 per 380 milioni di euro e dei FAS per 840 milioni di euro, il commissariamento di 22 enti strumentali e delle Asl, in vista del loro successivo accorpamento, la riduzione delle spese per il funzionamento delle strutture regionali e delle posizioni dirigenziali nonché il taglio della pianta organica del 12 per cento. "Con un terremoto addosso e la crisi mondiale - ha detto Chiodi - credo che la Giunta e il Consiglio regionale abbiano ben operato". Infine ha elogiato il lavoro compiuto anche dai consiglieri dell'opposizione "che, abbandonando i vecchi ragionamenti campanilistici, hanno dato prova di avere avuto grande senso di responsabilità". |


