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Pescara. Un teatro nell'ex mattatoio
Cronache - Cronache da Pescara
Martedì 26 Gennaio 2010 17:36
L’ex mattatoio comunale di via Gran Sasso sarà trasformato nel primo teatro contemporaneo di Pescara: un contenitore che, oltre a essere esempio di recupero di archeologia industriale, diventerà una fabbrica di cultura.


"Oggi abbiamo ufficialmente consegnato il cantiere all’impresa che si è aggiudicata il primo lotto di interventi, la Geo Building Srl di Spoltore, per 280mila euro complessivi. Entro fine maggio l’opera dovrà essere chiusa, con il recupero completo del primo fabbricato. Nel frattempo l’amministrazione comunale provvederà a reperire i fondi necessari per la riqualificazione degli altri due manufatti". Lo ha annunciato il sindaco Luigi Albore Mascia durante la consegna formale del cantiere con l'assessore ai lavori pubblici, Alfredo D'Ercole.

"La struttura – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia – si trova in una zona particolare della città: appena alle spalle del rilevato ferroviario, all’incrocio con via del Circuito e via Ferrari, ma comunque al centro di Pescara, a 200 metri dall’area di risulta dell’ex stazione, a pochi passi da quella che sarà la superficie di grande sviluppo del territorio, dunque parliamo di un punto nevralgico del capoluogo adriatico".

La struttura di via Gran Sasso ha ospitato per decenni il mattatoio comunale, poi trasferito, ormai più di dieci anni fa, in via Raiale, con la dismissione dell’intero complesso che sinora è rimasto vuoto. "Per anni si è discusso sul possibile riutilizzo dell’area, aprendo un dibattito nel quale, a un certo punto, si sono inserite le associazioni culturali che per una stagione, nel 2007, hanno deciso di improvvisare il riutilizzo del manufatto con manifestazioni quali spettacoli teatrali, danza, mostre e convegni e, dall’iniziativa privata al progetto sposato dall’amministrazione comunale il passo è stato breve. Oggi dal recupero, risanamento e adeguamento dell’ex mattatoio partirà la riqualificazione dell’intera zona".

"I nostri uffici - ha proseguito il sindaco - hanno elaborato un progetto complessivo prevedendo, in prospettiva, il recupero di tutti e tre i fabbricati esistenti, destinati ciascuno a un uso diverso. Il cantiere, per ora, riguarderà solo il primo fabbricato che verrà risanato, sia per mantenere la memoria dei luoghi sia per il discreto stato di conservazione del sistema strutturale degli stessi, ossia muratura portante e pilastri interni".

Verrà ridisegnato l’ingresso principale, che vedrà anche la piantumazione di alberi ad alto fusto per meglio isolarlo dal contesto edilizio circostante e limitare la commistione. Nella sala che verrà realizzata nella prima palazzina i progettisti hanno annullato la distanza fisica tra la scena e la platea, tra attori e spettatori. L’unico segno distintivo della differenza spaziale sarà costituito dalla differente pavimentazione utilizzata: legno di larice per la scena, cemento industriale colore rosso scuro per la parte del pubblico.

Dietro al muro del fronte scena saranno ricavati al piano terra i camerini per gli artisti e al primo piano una stanza prove: questa sala sarà destinata alla danza, al teatro e alle mostre e la struttura del palcoscenico sarà flessibile a diversi tipi di rappresentazione, frontale, centrale e verticale.

Nel frattempo, però, gli uffici comunali hanno già predisposto il progetto di ristrutturazione dell’intero complesso, "che prevede il recupero del secondo fabbricato in cui si allestirà una seconda sala teatrale – ha spiegato il sindaco Albore Mascia – in cui è prevista una gradinata con le sedute per il pubblico, 207 posti in tutto, e che al di sotto ospiterà un deposito per le attrezzature. Anche in questo caso, ci saranno camerini per gli artisti e, al primo piano, una sala prove. Tale area sarà destinata al teatro, al cinema-video, a convegni e conferenze".

Un terzo corpo di fabbrica verrà invece demolito e ricostruito ex novo: al piano terra ci saranno il bar, la sala ristorante, la cucina, la dispensa, lo spogliatoio per il personale con i servizi, un deposito e la centrale termica, un edificio realizzato quasi interamente in vetro, tra le due sale di rappresentazione. Al primo piano si accederà tramite due corpi di scala che condurranno a sei stanze da letto con relativi servizi igienici; cinque stanze saranno da due posti letto e una stanza singola.

Intanto il cantiere dovrà essere riconsegnato entro 120 giorni. Una volta chiusa l’opera, la struttura verrà subito aperta con il coinvolgimento delle compagnie locali che dovranno trasformarla in luogo di produzione teatrale, un laboratorio di idee, di progetti, di studio, di elaborazione e di creazione artistica.

"Senza alcuna interferenza con il grande Teatro che già stiamo progettando sulle aree di risulta e che nascerà con altre proporzioni e per accogliere spettacoli diversi. Il nostro obiettivo è quello di non creare doppioni, ma piuttosto - ha concluso Albore Mascia - di cominciare a dotare Pescara di quelle strutture capaci di soddisfare un bacino di utenza enorme che oggi, per assistere a uno spettacolo teatrale, è comunque costretto a rivolgersi all’esterno del capoluogo adriatico".

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