Member Login
| Vasto. Prostata, studiosi a confronto |
| Cronache - Cronache da Chieti |
| Sabato 23 Gennaio 2010 05:20 |
|
La prostata e i suoi problemi in primo piano al convegno internazionale in programma oggi al Palace Hotel di Marina di Vasto (Chieti), su iniziativa dell'Unità di urologia dell'ospedale "San Pio da Pietrelcina" di Vasto, diretta dal professor Luigi Schips.
Una minaccia per l'universo maschile, specie per una determinata fascia di età, la prostata ingrossata. "Il mondo scientifico - si legge in una nota della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti - la classifica come iperplasia benigna, ma rappresenta uno dei disturbi più diffusi e temuti per gli over 50, che può causare ostruzioni a carico delle vie urinarie per via della compressione causata sul canale uretrale". "L'effetto è di quelli sgradevolmente noti a chi ne soffre, perché produce fastidiosi sintomi, quali la difficoltà nella minzione, stimoli frequenti specie di notte, disfunzioni erettili. Spunti di discussione, quindi, la malattia ne offre parecchi, specie in ordine alle nuove possibilità terapeutiche, che saranno al centro del congresso". A parlare di iperplasia prostatica arriveranno esperti delle maggiori università italiane e degli ospedali più prestigiosi, che hanno accettato l'invito del professor Luigi Schips, direttore dell'Unità operativa di Urologia del "San Pio", divenuto ormai noto come centro d'eccellenza dove questa patologia viene trattata con l'utilizzo del laser a olmio, uno strumento evoluto e prezioso che con un approccio mini invasivo consente di intervenire con efficacia e ampi margini di sicurezza. "Da mesi a Vasto trattiamo l'ipertrofia prostatica benigna con questa tecnica che pone il nostro ospedale all'avanguardia e nella ristretta élite delle strutture dotate di tale tecnologia - spiega Schips - che permette di trattare il paziente per via endoscopica con minimo trauma e sanguinamento pressoché inesistente rispetto alla tradizionale chirurgia a cielo aperto. Di conseguenza la degenza è più veloce e la convalescenza migliore". Tra i relatori figurano docenti delle Università di Napoli, Roma, Novara, oltre a urologi degli ospedali di Bergamo, Genova, Verona e dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Molto attesa la relazione del professor Stephan Madersbacher, docente presso il Department of urology and andrology del Donauspital di Vienna, che la comunità scientifica accredita come uno dei massimi esperti internazionali della materia. |


