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Montesilvano, nuovo regolamento Tarsu
Cronache - Cronache da Pescara
Venerdì 22 Gennaio 2010 07:05
Prevede agevolazioni per la categoria degli invalidi al 100% con accompagnamento il nuovo regolamento Tarsu di Montesilvano.

Il sindaco Pasquale Cordoma, l’assessore al Bilancio e alle Finanze Emidio Di Felice, il nuovo delegato alle Politiche sociali e alla Disabilità, Oscar Biferi, e il responsabile dell’Ufficio Disabili Claudio Ferrante, hanno illustrato le nuove norme, che si preoccupano soprattutto di coloro che hanno più soggetti invalidi nel nucleo famigliare, tenendo conto anche del reddito.

“Una risposta positiva – ha dichiarato il sindaco Cordoma - per i disabili che rappresentano una categoria, alla quale l’Amministrazione Comunale grazie all’ufficio preposto, intende dare maggiori attenzioni. Vogliamo quindi andare incontro alla categoria con regole più precise e normative a favore di quelle persone che vivono un disagio”.

In particolare è stato modificato, durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale del 2009, il 28 dicembre, l’articolo 16 del regolamento sui rifiuti urbani, ragionato secondo le esigenze della categoria e su richiesta di numerosi cittadini che ne hanno fatto richiesta all’Ufficio Disabili e all’assessore Di Felice.

“Un nucleo familiare composto da tre persone – ha spiegato l’assessore alle Finanze - con un invalido a carico, e con un reddito non superiore ai 16mila euro è esente dalla tassa Tarsu. Se il nucleo è formato da tre persone e nel caso di ulteriori soggetti, va aggiunto ai 16.000 euro 2.500 euro per ogni componente aggiuntivo. Nel caso di più invalidi nella stessa famiglia i limiti di reddito raddoppiano".

La presentazione delle domande è stata prorogate di un mese e scadranno il prossimo 20 febbraio, basta allegare all’autocertificazione l’ultima dichiarazione dei redditi.

Ulteriori modifiche al regolamento consistono nella comunicazione all’Ufficio Tarsu da parte dei cittadini in caso di ristrutturazioni edilizie; l’esenzione inoltre è stata estesa a chi produce rifiuti speciali non urbani a patto che si provveda allo smaltimento, e ai cittadini che hanno venduto degli immobili sul territorio, che però dovranno presentare documentazione all’ufficio Tarsu comunale. Infine saranno soggetti alla Tarsu quei locali dotati di allacci delle utenze.

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