| Gas tossici per sterilizzare, 13 arresti |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Martedì 19 Gennaio 2010 11:06 |
|
I carabinieri dei Nas hanno eseguito 13 arresti nelle province di Pescara, Frosinone, Bergamo e Brescia nei confronti di dirigenti, tecnici e dipendenti della "Bioster spa", una società specializzata nella sterilizzazione di attrezzature medico-chirurgiche.
La "Bioster" ha sede legale in Lombardia e stabilimenti in Abruzzo, Emilia Romagna e Veneto. In manette sono finite persone accusate di avere costituito un'associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla frode nelle pubbliche forniture ed all'adulterazione di alimenti, per avere gestito le operazioni di sterilizzazione di ferri chirurgici in uso ad alcuni ospedali e case di cura del centro Italia, omettendo sistematicamente di attuare il procedimento di abbattimento finale dei residui del gas tossico utilizzato (ossido di etilene), nonché proceduto illegalmente alla sterilizzazione (con la stessa sostanza nociva, l'ossido di etilene) anche di partite di alimenti vegetali e stuzzicadenti. Gli arrestati (tutti ai domiciliari) sono Sara Bonomi, responsabile dei laboratori analisi della Bioster, Giovanni Pezzotta, dirigente della ditta, Gianluca Bonomi, dirigente responsabile del controllo qualità della ditta, Cristina Bonomi, responsabile commerciale della Bioster spa, Paolo Colombelli, ingegnere responsabile degli impianti di sterilizzazione in ossido di etilene della Bioster, Mauro Bordogna, dirigente responsabile amministrativo finanziario del gruppo Bioster, Simeone Spinoni, dirigente della Bioster, Nicola Breno, dirigente Bioster, Domenico Bucci, dipendente dello stabilimento di Popoli (Pescara) della Bioster, Francesco Anastasi, dipendente della Bioster nello stabilimento di Popoli, Ketti Luccitti, tecnica di laboratorio analisi nello stabilimento di Popoli, Antonio Luccitti, agente commerciale della Bioster, Rocco D'Aguanno, responsabile della ditta di autotrasporti del materiale sterilizzato per conto della Bioster Per i militari, ha detto oggi il colonnello Pierluigi Felli, comandande del gruppo Tutela salute di Roma, affiancato dal capitano Marcello Sciarappa, alla guida dei Nas di Pescara, "il 99 per cento delle condotte illegali avveniva a Popoli", dove si trova uno degli stabilimenti della Bioster e dove avveniva anche la sterilizzazione di grosse partite di sostanze alimentari come pinoli, funghi secchi e stuzzicadenti con ossido di etilene (Eto). Proprio a Popoli si sono concentrate le indagini dei carabinieri. Felli ha fatto notare che la Bioster è una delle principali aziende del settore a livello internazionale, costruisce e gestisce impianti di sterilizzazione e oltre alla sede legale (a Trezzo sul Garda) e quella amministrativa (a Seriate) ha vari stabilimenti in Italia. Il fatturato annuo è di 15 milioni di euro. Secondo l'accusa, gli indagati, nell'ambito dell'operazione denominata "Eto", avrebbero realizzato profitti consistenti, rendendosi inadempienti rispetto agli obblighi contrattuali, perché dopo la sterilizzazione delle attrezzature omettevano di eliminare l'ossido di etilene, una sostanza tossica, pericolosa, infiammabile, esplosiva e cancerogena. Pur omettendo la fase di degassazione, finalizzata ad eliminare i residui di ossido di etilene, gli indagati introitavano i pagamenti per la procedura completa di sterilizzazione. Da false certificazioni, poi, risultava il falso degassaggio e le analisi finali comprovavano la sterilità del prodotto e il rispetto dei limiti imposti. Tra gli ospedali e le strutture che hanno beneficiato del servizio della Bioster il Sant'Eugenio di Roma, il centro traumatologico di Roma, il San Camillo Forlanini, il Regina Elena di Roma, l'ospedale Grassi di Ostia e il Mazzini di Ascoli. Illegale, dicono i Nas, anche la sterilizzazione di grosse partite di alimenti vegetali e stuzzicadenti a uso umano. Le perquisizioni domiciliari eseguite sono state 20, mentre sono state sette le perquisizioni negli stabilimenti eseguite nel 2008 e 55 gli indagati. |


