Villa Pini. Plc: Lavoratori esasperati
Cronache - Regione
Lunedì 18 Gennaio 2010 05:25
"Nonostante da 10 mesi senza stipendio, i lavoratori di Villa Pini hanno continuato a garantire un servizio essenziale all'intera comunità, non sono venuti meno neppure per un giorno alla loro deontologia professionale. Ma la pazienza ha un limite".

E' quanto afferma in una nota il Partito Comunista dei lavoratori, rappresentato da Ilaria Del Biondo, già candidata presidente alla Regione Abruzzo.

"Questi lavoratori, di fronte all'irresponsabilità della loro proprietà e delle giunte regionali di ieri e di oggi sono stati capaci di resistere a difesa del loro lavoro ma anche del diritto alla salute dei cittadini. Ora però", si legge nella nota, "il tempo della ragionevolezza sta per scadere".

"Non si può chiedere pazienza a chi da dieci mesi non riceve lo stipendio; ora non è più il tempo delle promesse. La decisione di revoca degli accreditamenti da parte della Regione Abruzzo alle cliniche di Angelini arriva con colpevole ritardo e non deve in nessuna maniera colpire i lavoratori del gruppo e gli abruzzesi privati di posti essenziali in un sistema sanitario già al collasso per i ripetuti tagli effettuati da tutti i governi negli ultimi anni".

"A questo punto", prosegue il Plc, "la Regione deve farsi carico di: garantire il pagamento diretto degli stipendi arretrati di tutti i dipendenti (conteggiando naturalmente gli interessi maturati); reinternalizzare tutte le specialistiche e i relativi posti letto precedentemente assegnati al gruppo Angelini; espropiare tutte le cliniche del gruppo, magari nella forma del sequestro cautelativo viste le infinite ruberie che man mano emergono dall'inchiesta in corso; assumere direttamente e a tempo indeterminato tutti i lavoratori del gruppo".

"Il Partito Comunista dei Lavoratori, aveva posto queste rivendicazioni, tra i primi punti del suo programma sin dalla campagna elettorale del 2008 derisi da tutti gli altri partiti che addirittura negavano che ci fosse un caso Villa Pini, ma i fatti alla fine hanno dimostrato la giustezza delle nostre proposte".

"La politica attualmente rappresentata in consiglio regionale", conclude la nota, "tenterà fino alla fine di sostituire il giocatore (favorendo l'acquisizione del gruppo da qualche imprenditore “amico”) pur di salvare il gioco, ma devono capire che sulla pelle dei lavoratori e dei malati hanno finito di fare profitti".

Addthis