Operazione lavoro pulito, altri 5 arresti
Cronache - Regione
Sabato 16 Gennaio 2010 12:17
Nell'ambito dell'operazione "Lavoro pulito", scattata da Penne il 14 dicembre per smantellare un'organizzazione che sfruttava lavoratori stranieri, i carabinieri hanno arrestato altre 5 persone.

Si tratta di Sami Akkari di 36 anni tunisino, Riadh Akare di 39 anni tunisino, entrambi domiciliati a Cantù; Tarek Jlassi, di 31 anni tunisino, domiciliato a Saltara (Pesaro-Urbino), Nader Ben Ahmed Zhioua, di 35 anni tunisino domiciliato a Viadana (Mantova), e Abdelali Hzoum, di 40 anni, marocchino domiciliato a Camerano (Ancona).

L'organizzazione si occupava del reclutamento e dello sfruttamento di cittadini extracomunitari che, adescati in Italia con il miraggio di un buon lavoro, di fatto venivano mal retribuiti e vessati anche fisicamente, sempre ricattabili in quanto clandestini. Il blitz promosso dall'Arma per la cattura degli indagati destinatari di misura cautelare ha riguardato 23 province.

Le misure cautelari emesse sono complessivamente 108, non tutte eseguite subito visto che alcuni degli indagati si sono resi irreperibili, e nelle ultime ore i carabinieri della compagnia di Penne, che si sono occupati delle indagini, insieme ai militari di Osimo, Cantù e Fano, hanno dato esecuzione ad ulteriori cinque provvedimenti cautelari personali.

Uno di loro, Hzoum, è rientrato in Italia dopo un breve soggiorno nel Paese di origine e per nascondersi si è avvalso della complicità di una sua familiare per eludere le ricerche non soltanto dei militari ma anche dei conoscenti, preoccupati per la sua sorte. E' stato comunque sorpreso mentre tentava di noleggiare un'autovettura in un negozio di Osimo.

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