Member Login



Sisma. San Clemente, studiosi a confronto
Cronache - Cronache da Pescara
Sabato 16 Gennaio 2010 06:30
Si apre oggi, con la sezione dedicata alla storiografia, il convegno "Terra tremuit ed quievit. San Clemente a Casauria dal sisma del 2009 al futuro", la due giorni promossa e organizzata dal Comune di Castiglione a Casauria per discutere su tematiche di stretta attualità legate alla storia sismica del casauriense.

Ma anche al ruolo esercitato nei secoli dall’abbazia di San Clemente a Casauria, monumento nazionale e gioiello fra i più amati e antichi d'Abruzzo.

Il complesso, fatto costruire come ex voto nell’871 dall'imperatore Lodovico II, è stato danneggiato dal terremoto del 6 aprile ed è uno dei 45 monumenti iscritti dal ministero dei Beni culturali nella lista delle opere d’arte da salvare.

L’incontro di apertura che sarà ospitato nella sala conferenze della struttura polifunzionale di via Roma (ore 9) vedrà la partecipazione, accanto al sindaco Gianmarco Marsili e ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, di Nicola Mattoscio, docente dell’università D’Annunzio di Chieti-Pescara e presidente della Fondazione Pescarabruzzo, protagonista della prima sponsorizzazione attivata da privati per il restauro dei beni culturali danneggiati dal terremoto.

Infatti assieme al World monuments found (Wmf), la Fondazione Pescarabruzzo si è attivata per ristrutturazione del complesso cistercense di Castiglione a Casauria, per un investimento complessivo di circa 1,4 milioni di euro.

Presenti anche Alessandro Pratesi (Università di Roma), con un relazione sul tema "Il Chronicon casauriense come fonte storica", Walter Capezzali (Università de L’Aquila) che interverrà su "Motivazioni e vicende della edizione in fototipia del Chronicon casauriense 1982", Berardo Pio (Università di Bologna) che riferirà sul tema "Il declino di una grande abbazia: punti fermi e nuove prospettive di ricerca", Roberto Ricci (Storico - Chieti) con la relazione "San Clemente a Casauria: il futuro tra memoria e storia" e Antonio Alfredo Varrasso (Storico Castiglione a Casauria) che interverrà sul tema "San Clemente a Casauria… una volta faceva belle queste contrade. Il Comune di Castiglione a Casauria e l’abbazia clementina. Elementi di storia di un difficile rapporto.(Secc. XVIII-XX)".

Le conclusioni saranno affidate al professor Luigi Pellegrini, docente di storia medievale all’Università "G. D’Annunzio" di Chieti, nonché massimo esponente della storia del francescanesimo ed autore di studi di notorietà internazionale.

Domani 17 gennaio discuteranno invece di sismologia e territorio, coordinati da Fausto Croce (Università di Chieti): Emanuela Guidoboni (INGV di Bologna), Gianluca Valensise (INGV di Roma), Marco Mucciarelli (Università della Basilicata) Graziano Ferrari (INGV di Bologna), Vito Teti (Cosenza), Salvatore D’Agostino (Università di Napoli), Marialuce Latini (Università di Chieti) e Ugo Esposito (Università di Chieti).

Saranno in tutto 14 i relatori, tutti noti studiosi ed esponenti del mondo accademico abruzzese ed italiano, con la partecipazione di esperti dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma.

Il convegno coordinato dallo storico Antonio Varrasso è organizzato con il patrocinio dell’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, della Fondazione Pescarabruzzo di Pescara, del Wold Monuments Fund Europe di Parigi, della Deputazione abruzzese di storia patria de L’Aquila, della Sovrintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici de L’Aquila, della Presidenza della Provincia di Pescara e della Presidenza della Comunità Montana Vestina.

Addthis