Lettera non recapitata, Poste condannate
Cronache - Regione
Venerdì 15 Gennaio 2010 12:00
Per non aver inviato una raccomandata, le Poste Italiane sono state condannate ad un risarcimento danni di 500 euro nei confronti della Sasi, la società di Lanciano che gestisce i servizi idrici in 76 Comuni del Chietino, più le spese processuali per 1.253 euro.

Lo ha deciso il giudice di pace di Pescara Antonio Bianco. Per ben 8 volte, la Sasi si è vista tornare indietro una lettera indirizzata alla Aon Nikols, il broker assicurativo della società che ha sede in via Campanella a Pescara, con la dicitura "trasferito" riportata dal postino sulla busta.

In realtà l'ufficio non aveva mai traslocato e da anni opera a quell'indirizzo. Nel corso del dibattimento Poste Italiane ha tentato di giustificarsi asserendo che il postino in servizio in quella zona della città in quel periodo era stato assunto a tempo determinato e quindi aveva poca conoscenza dell'area. Al giudice questa spiegazione è parsa quasi goffa e non ha potuto che condannare le Poste.

"Questa sentenza", commenta il presidente della Sasi, Gaetano Pedullà, "rappresenta un precedente importante, perché finalmente viene riconosciuta la responsabilità delle Poste in caso di mancato recapito della corrispondenza".

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