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| Inchiesta Roccaraso, prosciolti vertici Codacons |
| Cronache - Regione |
| Martedì 12 Gennaio 2010 18:48 |
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Sono stati prosciolti dal Gup di Campobasso, Libera Maria Rosaria Rinaldi, i presidenti del Codacons Carlo Rienzi e Giuseppe Ursini accusati dalla Procura di Campobasso di aver diffamato e calunniato i giudici Giovanni Melogli, Maria Teresa Leacche, Aura Scarsella e Luigi D'Orazio.
Oltre a Michele Ramundo, Elena Celidonio e l'Ispettore dello Sco dell'Aquila Massimiliano Mancini. Nell'accertare l'assoluta inconsistenza dell'indagine che portò il sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini, in carcere dove si tolse la vita, il Gup scrive: "Le genesi della vicenda è viziata. Desta stupore l'originaria ipotesi accusatoria formulata nei confronti di un ingegnere, sindaco di un tranquillo paesino dall'Abruzzo proveniente da ambienti estranei ad organizzazioni criminali, iscritto nel registro degli indagati per associazione di stampo mafioso od addirittura di narcotraffico (come si legge in un decreto autorizzatorio di intercettazioni in atti), sottoposto ad intercettazioni ambientali e telefoniche per anni sulla base di una ipotesi investigativa inconsistente, iniziata sulla base della solita fonte degna di fede e di provata attendibilità". "Associazione contestata in concorso con l'anziano padre Ettore, con l'avvocato Michele Lioi, amico e difensore di Camillo Valentini, e, persino, con il geologo Floriano Villa, presidente dell'associazione a tutela del patrimonio artistico, storico ed archeologo del nostro paese denominata Italia Nostra, forse confusa dai solerti investigatori dello Sco dell'Aquila con l'associazione di annientamento del territorio denominata Cosa Nostra". |


