Sulmona. Detenuto si uccide in cella
Cronache - Cronache dall'Aquila
Venerdì 08 Gennaio 2010 10:30
Ancora un suicidio nel supercarcere di Sulmona. Un giovane di 28 anni, recluso nel penitenziario di via Lamaccio per pericolosità sociale, si è tolto la vita ieri impiccandosi nella sua cella.

Originario di Villa Literno (Caserta), Amato Tammaro, che occupava una cella da solo, era tornato in carcere mercoledì dopo un permesso premio. Si è impiccato, legando le lenzuola alla grata del bagno.

Il corpo esanime del 28enne è stato scoperto in serata dalle guardie carcerarie ed è stato portato all'ospedale peligno per l'autopsia. Sulla vicenda il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Federico De Siervo, ha avviato un'inchiesta.

Il supercarcere di Sulmona, che ospita oltre 500 detenuti (un centinaio con problemi psichici) compresi quelli in regime 41 bis, è noto come il "carcere dei suicidi" per le numerose morti avvenute negli anni scorsi: 10 decessi in 15 anni. 

Tra questi si ricordano quello della direttrice Armida Miserere, che il 19 aprile del 2003 si sparò un colpo di pistola alla testa, e la morte del sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini, trovato nella sua cella il 16 agosto del 2004 soffocato da un sacchetto di plastica stretto alla gola da lacci per le scarpe. In tutti gli altri casi, i detenuti sono morti impiccati, come il giovane di Villa Literno.

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