Member Login



Ryanair, stop ai voli da Pescara
Cronache - Cronache da Pescara
Giovedì 24 Dicembre 2009 09:05
Ryanair ha annunciato di voler chiudere "temporaneamente" i voli interni operati in dieci aeroporti italiani, tra cui quello di Pescara, a partire dal 23 gennaio prossimo.

Tra le basi coinvolte anche Ciampino (Roma) e Orio al Serio (Bergamo); lo stop temporaneo riguarderà poi, oltre a Pescara, gli aeroporti di Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Bergamo, Cagliari, Pisa e Trapani.

L'annuncio è l'ultima mossa di un braccio di ferro fra Ryanair ed Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, sulle procedure di identificazione dei passeggeri.

In sostanza, operando con il check-in online sul 100% dei voli, per la sicurezza Ryanair chiede che tutti i passeggeri acconsentano al momento della prenotazione, a presentare o il passaporto o la carta di identità al gate d'imbarco, non accettando altri tipi di documenti.

L'Enac invece, "unilateralmente e senza consultazione", secondo Ryanair, allarga le maglie della sicurezza e "minaccia di arrestare il personale se si rifiuta di far viaggiare i passeggeri con forme di identificazione non consentite comprese patenti di guida, badge lavorativi o licenze di pesca italiane".

Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, sostiene che tali forme di identificazione ulteriori rispetto al passaporto o carta d'identità "non hanno soddisfatto gli standard internazionali di sicurezza" con il solo risultato "di ridurre la sicurezza dei passeggeri di Ryanair e dei voli sulle rotte domestiche italiane".

"E' del tutto scorretto da parte dell'Enac - dice O'Leary - introdurre misure che riducono la sicurezza sui voli domestici italiani rispetto alle misure di sicurezza già utilizzate con successo su tutti i voli di Ryanair nell'Unione Europea e sui voli domestici di Ryanair in ogni altro Paese dell'Unione Europea".

"Nessun vettore può operatore sul mercato domestico nazionale senza rispettare l'ordinamento vigente", è la replica dell'Enac in cui si sottolinea che Ryanair è "l'unico operatore comunitario e internazionale che pretende di volare in Italia in deroga alle legge italiana".

E, mentre Ryanair annuncia un ricorso al consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio che, con ordinanza del 17 dicembre, ha rigettato la richiesta di Ryanair di sospensione del provvedimento dell'Enac sull'equipollenza dei documenti di identità e riconoscimento, il presidente dell'Enac Vito Riggio annuncia l'invio di "formale protesta all'autorità per l'aviazione civile irlandese".

Addthis