Omicidio Martinsicuro, a giudizio due minori
Cronache - Cronache da Teramo
Giovedì 24 Dicembre 2009 00:47
Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale dei Minorenni dell'Abruzzo, a L'Aquila, ha firmato il decreto che dispone il giudizio immediato per E.G., 15 anni, di Alba Adriatica (Teramo), e M.S. 17/enne, di Falconara Marittima (Ancona) per la morte di Antonio De Meo , lo studente universitario di Castel di Lama ucciso a forza di botte per futili motivi la notte del 10 agosto scorso a Martinsicuro (Teramo).

Il processo davanti al Tribunale dei Minori si aprirà l'1 febbraio 2010. I due devono rispondere del reato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi. E.G., inoltre, deve rispondere anche di ricettazione, poiché era in possesso, quel giorno, di uno scooter Piaggio Liberty, risultato rubato a Giulianova (Teramo) il 4 luglio scorso.

Entrambi i ragazzi e il padre di uno di loro (giudicato a parte) devono rispondere dell'incendio con cui il motorino fu distrutto. Nella vicenda era coinvolto pure un altro ragazzo, minore di 14 anni, e per questo non imputabile.

I due minorenni mandati a giudizio si trovano attualmente in custodia cautelare in un istituto della provincia di Roma. Contro di loro, poiché minorenni, non potranno costituirsi parte civile i familiari di De Meo, i quali, assistiti dall'avvocato Mauro Gionni, hanno comunque seguito passo passo l'inchiesta del sostituto procuratore Antonietta Picardi.

Secondo gli inquirenti, dopo aver colpito una prima volta la vittima, i due ragazzi si sarebbero allontanati, ma sarebbero poi tornati indietro per colpire di nuovo il malcapitato, che poi è morto. L'autopsia ha escluso malattie pregresse di De Meo, compreso un aneurisma che era stato prospettato inizialmente dalla difesa degli imputati.



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