Crollo Casa studente, chiuse indagini
Cronache - Cronache dall'Aquila
Mercoledì 23 Dicembre 2009 15:49
La Procura dell'Aquila ha chiuso le indagini sul crollo della Casa dello studente dove, con il terremoto del 6 aprile, persero la vita otto giovani universitari.

E' il primo filone della maxi inchiesta sul terremoto. Sono stati recapitati gli avvisi di conclusione delle indagini alle 15 persone che in ottobre erano state iscritte nel registro degli indagati con le accuse di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni. La Procura ha confermato le accuse per tutti gli indagati.

Si tratta di Claudio Botta, 89 anni, aquilano, ingegnere progettista, Giorgio Gaudiano, di Roma, (78) responsabile del collaudo per l'acquisto dello stabile da parte del Consiglio di amministrazione dell'opera universitaria dell'Aquila, Walter Navarra, aquilano, (62) ingegnere incaricato dal Cda dell'Opera, Bernardino Pace, di Pratola Peligna (52), progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione dello stabile, Carlo Giovani, aquilano, (43), direttore dei lavori per conto della Regione, Pietro Centofanti, di Sulmona, (49), progettista e direttore dei lavori di restauro dello stabile, Tancredi Rossicone, di Scanno (52), progettista e direttore dei lavori di restauro, Massimiliano Andreassi, aquilano, (40), progettista e direttore dei lavori di restauro incaricato dei controlli che, secondo la Procura, non sarebbero stati eseguiti a norma; Pietro Sebastiani, aquilano, (49), responsabile area tecnica dell'Azienda per il diritto allo studio universitario, presidente della commissione di collaudo dei lavori di ristrutturazione, Luca Valente, aquilano (47), direttore dell'Azienda per il diritto agli studi universitari, Luca D'Innocenzo, aquilano (33 anni) presidente dimissionario dell'Adsu.

In particolare Botta, Gaudiano, Navarra, Pace, Centofanti, Rossicone, Andreassi, in quanto tecnici, sono sotto inchiesta per violazioni di legge antisismiche e per non avere effettuato, in modo preventivo e nemmeno successivamente, le corrette valutazioni e verifiche di adeguamento statico in relazione alle ristrutturazioni da loro effettuate senza prove di stabilita'. Sebastiani, D'Innocenzo e Valente, inoltre, sono indagati per omissioni di vigilanza sulla rispondenza dell'edificio alla destinazione e controllo sulla adeguatezza statica dell'edificio.

Ma ci sono delle forti contestazioni anche per quanto riguarda le tecniche di costruzione di quell'edificio realizzato nel 1965 con evidentissime infiltrazioni di acqua nei pilastri.

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