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Scommessa sul futuro, mostra contro la droga
Cronache - Cronache da Pescara
Martedì 22 Dicembre 2009 17:38
Ha debuttato oggi nella sala consiliare del Comune e da gennaio farà tappa in tutte le scuole di Pescara, iniziando dal liceo classico, la mostra "Scommessa sul Futuro" contro l'uso di droghe.

"L’uso della cannabis provoca apatia, umore instabile e deficit cognitivi. Il consumo di anfetamine danneggia irreparabilmente i tessuti cerebrali, dando luogo a dipendenze crociate con la cocaina. L’ecstasy, la droga della notte, determina una degenerazione irreversibile dei centri e delle vie nervose, provocando un generale indebolimento organico e attacchi di panico. La dipendenza dalle nuove droghe danneggia il cervello dell’uomo: è questo il messaggio chiaro che il Comune di Pescara e la Laad lanceranno insieme attraverso una campagna informativa e di sensibilizzazione rivolta ai ragazzi, ma anche ai loro genitori, fatta di foto, immagini, messaggi, video".

Lo ha annunciato stamane l’assessore al Disagio giovanile Carla Panzino nel presentare la mostra intitolata "Scommessa sul Futuro", alla presenza di Gianni Cordova, presidente della Laad e promotore del progetto.

"I dati sono drammatici – ha affermato l’assessore Panzino – e ci parlano della diffusione a macchia d’olio del consumo di sostanze stupefacenti: si sono abbassati i costi per l’acquisto di una dose e si è abbassata la fascia di età dei giovani che provano per la prima volta lo spinello o la ‘pasticca’. A questo punto riteniamo fondamentale lanciare messaggi chiari ai nostri ragazzi, mostrare loro senza filtri quali sono gli effetti indelebili determinati in specifiche aree del cervello dall’uso di droghe, informarli sull’origine delle sensazioni sperimentate dopo aver assunto una dose, quali sono i danni, quasi sempre permanenti, che ne derivano, quali i problemi psicologici e come intervenire".

Si tratta di un progetto-pilota, elaborato dalla Laad che ha raccolto tale materiale informativo su poster, immagini, foto che ritraggono un cervello sano e un cervello ‘malato’ dopo l’assunzione di droghe. "Parliamo di trenta maxi-poster elaborati dai migliori istituti di ricerca neurobiologica mondiale, affiancati dal video intitolato ‘La droga e i suoi effetti sul cervello’ co-prodotto da Le Scienze e dalla tedesca Spektrum Videothek, che mette e a confronto le immagini di aree cerebrali di persone dipendenti e le stesse aree in persone che non fanno uso di sostanze, un video realizzato dal professor Stefano Canali, docente di Storia della Medicina all’Università di Cassino e di Storia delle Neuroscienze dell’Università degli Studi ‘La Sapienza’, membro del Center for the History of Medicine del Wellcome Trust-University College di Londra".

"Il nostro target - ha spiegato l'assessore - sono gli adolescenti, a partire dai 13-14 anni, ma anche i loro genitori, che nel 10 per cento dei casi non sanno riconoscere i disturbi legati all’uso di sostanze stupefacenti. I ragazzi rappresentano la scommessa su cui si gioca la credibilità del mondo adulto nel dare orientamenti validi e non invasivi; su di loro si gioca la credibilità del mondo scientifico nel saper comprendere, intervenire e informare; e poi la credibilità delle Istituzioni che devono saper dare un’alternativa ai nostri giovani".

Come ha sottolineato Cordova, "gli ultimi dati ci dicono che purtroppo la regione Abruzzo è al di sopra degli indici nazionali come incremento della diffusione e dell’uso di sostanze stupefacenti, un dato che pone tutti noi, scuole, famiglie, Istituzioni, mondo del volontariato, quali protagonisti della sfida contro la droga: la prima strada è la chiarezza e la capacità di aprire una riflessione con i nostri ragazzi".

"Lo faremo attraverso la mostra: subito dopo le vacanze di Natale allestiremo l’esposizione delle immagini, con la consegna di brochure e depliant, presso il Liceo Classico D’Annunzio per poi toccare tutti gli istituti cittadini, alla presenza sempre dei nostri operatori che dovranno ovviamente spiegare il senso di quelle immagini agli studenti, spiegare loro che la tossicodipendenza non è uno stato d’animo, né un’influenza che si cura con l’aspirina, ma è un disagio profondo, interiore, che va affrontato".

Stamane la mostra e il video sono stati presentati alle prime due classi, una dell’Istituto Marconi, l’altra del liceo classico, che si sono confrontate con l’assessore Panzino e con il sindaco Luigi Albore Mascia.

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