Agenti aggrediti nel carcere, protesta Uil
Cronache - Cronache dall'Aquila
Sabato 19 Dicembre 2009 19:01
Togliere il vino dai pasti dei detenuti del carcere di Sulmona. Lo chiede la Uil penitenziari dopo l'ultima aggressione messa in atto da un detenuto ubriaco nei confronti di tre agenti di polizia penitenziaria.

Il detenuto, in preda ai fumi dell'alcol, ha dapprima minacciato con una lametta un ispettore e poi aggredito con calci e pugni un assistente capo di polizia penitenziaria e un agente intervenuti subito dopo. Lo stesso detenuto, poco prima, aveva litigato con il suo compagno di cella, altrettanto ubriaco, e in passato aveva messo in atto gesti autolesionistici.

Nel 2009 sono state 12 le aggressioni messe in atto dai detenuti nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria, portanto il carcere di Sulmona ai primi posti tra le carceri italiane ad aver avuto il maggior numero di questi episodi.

"Quasi sempre alla base di queste aggressioni vi è l'alcol - afferma il segretario provinciale Uil penitenziari, Mauro Nardella - per questo abbiamo chiesto all'amministrazione penitenziaria di togliere il vino ai detenuti, così come hanno fatto in altre realtà penitenziarie. Anche in considerazione del fatto che nelle carceri dove è stato tolto il vino si è registrata una drastica diminuzione degli eventi critici e delle aggressioni".

La Uil chiede anche di potenziare il servizio psichiatrico all'interno del carcere peligno. "Un solo psichiatra non è assolutamente sufficiente a garantire un'adeguata gestione di più di 170 detenuti affetti da patologie psichiche - prosegue Nardella - abbiamo sempre sostenuto che manca personale adeguatamente formato al contenimento di questi soggetti; abbiamo da molto tempo denunciato la grave carenza di personale aggravata ancor di più dalle conseguenze di queste aggressioni e che stanno tenendo a casa molti colleghi psicologicamente provati da queste esperienze".

"Malgrado ciò - conclude la Uil - i vertici dell'Amministrazione Penitenziaria, sono rimasti sordi di fronte alle nostre richieste e i nostri tentativi di rivedere la politica gestionale dell'istituto di Sulmona e non solo sono caduti nel vuoto. La situazione negli ultimi tempi è di parecchio peggiorata a seguito del sovraffollamento che sta caratterizzando il carcere di Sulmona e questo non fa ben sperare per il futuro".

Addthis