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Pescara. Varato il Piano Casa
Cronache - Cronache da Pescara
Venerdì 18 Dicembre 2009 18:53
E' pronto il Piano Casa del Comune di Pescara, che prevede la possibilità di ampliamento del 20 per cento per gli immobili già esistenti e del 35 per cento nel caso di demolizioni integrali e ricostruzione degli edifici realizzati prima del 31 marzo 2009.

"Rispettando rigorosamente i 120 giorni concessi dal governo regionale per il recepimento della legge e la predisposizione dello strumento, la nuova amministrazione ha preparato il documento, nato dal confronto aperto con gli Ordini professionali, le Associazioni ambientaliste e gli stessi costruttori che abbiamo voluto accanto per redigere il documento che punta a rivitalizzare l’edilizia e l’urbanistica sul territorio, ma nel pieno rispetto delle regole e delle normative, e soprattutto investendo sull’innovazione tecnologica, sul risparmio energetico e sull’applicazione dei nuovi criteri antisismici", hanno detto il sindaco Luigi Albore Mascia e l'assessore all'Urbanistica Marcello Antonelli illustrando i dettagli del Piano Casa.

"Dopo l’esame in Consiglio comunale, previsto per il prossimo 30 dicembre, il documento seguirà il proprio iter ed entro febbraio i cittadini potranno cominciare a presentare i propri progetti. Il Piano Casa", ha ricordato il sindaco Albore Mascia, "rientra nell’ormai nota legge Berlusconi, tesa al rilancio dell’urbanistica e dell’edilizia sul territorio nazionale e che, fissando paletti ben chiari, vuole far ripartire uno dei motori della nostra economia con un evidente rilancio dell’occupazione".

"In sostanza", ha spiegato l’assessore Antonelli, "abbiamo inserito la possibilità di ampliamento del 20 per cento per gli immobili già esistenti, progetti che partiranno con una semplice Dia; inserita invece la premialità del 35 per cento nel caso di demolizioni integrali e ricostruzione degli edifici realizzati prima del 31 marzo 2009. In questo caso sarà necessario il permesso a costruire e soprattutto il rispetto di determinati requisiti: i nuovi fabbricati dovranno infatti essere adeguati agli attuali standard energetici, tecnologici e di sicurezza, anche sismici, e dovranno essere utilizzate tecniche costruttive di bioedilizia, in cui sia previsto l’uso di fondi di energia rinnovabili, con l’introduzione di dispositivi finalizzati al risparmio e al riutilizzo delle risorse idriche".

Escluse dall’applicazione della legge tutte le aree destinate alla viabilità, sottoposte a tutela paesaggistica, le aree comprese nella fascia litoranea di 50 metri misurata a partire dal ciglio della strada lato monte, quelle ricadenti all’interno del perimetro del Piano Demaniale comunale, o vincolate dall’articolo 65 delle norme tecniche d’attuazione e ricadenti all’interno delle zone A e B del redigendo Piano di Rischio Aeroportuale.

"In altre parole", ha proseguito Antonelli, "tali premialità saranno consentite nelle aree del centro, su Porta Nuova, nella zona compresa tra il fiume e lo Stadio, la parte iniziale della zona colli, la zona della via Tiburtina e di via Tirino, esclusa invece la parte alta dei colli, San Silvestro e l’area circostante l’aeroporto. Ora abbiamo ripreso il documento ed entro gennaio lo porteremo in Consiglio comunale".

"Due le deroghe previste: la prima riguarda la distanza minima dei fabbricati dai confini, in cui abbiamo scelto una via di mediazione tra i 5 metri e l’h-metri; in tutti i settori urbanistici abbiamo poi consentito un aumento della volumetria di 3 metri, ovunque tranne che nel quartiere dei Colli, dove l’altezza massima resta fissa a 10,80 metri. Dalla legge regionale non abbiamo recepito la norma che consente il trasferimento delle volumetrie da una zona all’altra della città".

"Anche i condomini potranno avvalersi del Piano Casa", ha aggiunto l’assessore Antonelli, "purchè venga presentato un progetto unitario, approvato all’unanimità dall’assemblea condominiale: in questo caso l’ampliamento del 20 per cento potrà svilupparsi in altezza o in appoggio, ma senza la copertura dei balconi. Ovviamente sono state escluse anche le zone agricole e quelle sottoposte a qualunque tipo di vincolo, paesaggistico, artistico, architettonico, storico o idrogeologico".

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