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| Dorsale Marche-Abruzzo-Molise, firmata intesa |
| Cronache - Regione |
| Venerdì 18 Dicembre 2009 17:13 |
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Abruzzo, Marche e Molise hanno firmato un'intesa per la costruzione di una strada che collegherà le tre regioni e coinvolgerà otto province.
Hanno sottoscritto l'accordo anche le Province di Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso. "Lo sviluppo ormai si persegue solo attraverso progetti sinergici che incidono su vaste aree di territorio e che, quindi, prescindono dai confini di una singola provincia o di una singola regione", ha detto il della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, sintetizzando il significato del protocollo d'intesa per la realizzazione della "Dorsale Marche-Abruzzo-Molise", il collegamento viario interno nord-sud parallelo all'Adriatica, siglato, questa mattina come nelle previsioni, a Pescara, presso la sede del Consiglio regionale. A sottoscrivere l'accordo, oltre al presidente Chiodi, sono stati il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, l'assessore alle Opere Pubbliche della Regione Molise, Luigi Velardi, in rappresentanza del presidente, Michele Iorio, il presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, quello della Provincia di Macerata, Franco Capponi, quello della Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani, l'assessore della Provincia di Teramo, Elicio Romandini, delegato dal presdente Valter Catarra, il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, quello della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio (nella foto), ed il presidente della Provincia di Campobasso, Nicolino D'Ascanio. Dunque, tre Regioni e ben otto Provincie per un progetto infrastrutturale di grande impatto che il presidente Chiodi ha definito di "programmazione condivisa e frutto di una visione strategica di più Regioni e Provincie che oggi rappresenta l'unica formula vincente per facilitare la strada per l'accesso ai finanziamenti ed accelerare i tempi di realizzazione delle opere". Questo importante asse inteso come infrastruttura viaria complementare alla viabilità costiera, muovendosi in direzione trasversale alle colline (che hanno un andamento monti-mare), caratteristiche dei territori marchigiano, abruzzese ed anche molisano, colma una lacuna nel collegamento interno nord-sud, dando il necessario e fondamentale contributo al decongestionamento della costa. La "Dorsale Marche-Abruzzo-Molise", è individuata partendo da nord verso sud con la strada delle tre Valli Musone-Esino-Misa della Provincia di Ancona, la strada Mezzina della Provincia di Macerata, la strada provinciale intervalliva Picena (c.d. Mezzina) delle Province di Fermo ed Ascoli-Piceno, la Pedemontana Abruzzo-Marche per la Regione Abruzzo e la Transcollinare per la Regione Molise. "Questo protocollo", ha osservato l'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra, "giunge a conclusione di un lungo percorso di progettazione e di collaborazione tra amministrazioni che, forse per la prima volta, possiede una valenza strategica nazionale. La "Dorsale" la definirei una "vena aorta" di importanza vitale, non solo per la concreta prospettiva di decongestionamento della viabilità costiera ed autostradale ma anche per l'opportunità di rilancio offerta all'economia di una vasta area collinare che ospita decine e decine di comuni medio piccoli e per troppo tempo tagliati fuori dalle grandi vie di comunicazione". Per quanto rigurda, in particolare, i tratti abruzzesi della "Dorsale", nell'Intesa Generale Quadro sottoscritta dal Governo e dalla Regione Abruzzo il 20.12.2002, l'arteria, denominata dorsale collinare "Pedemontana Abruzzo-Marche", quale percorso alternativo e/o complementare a quello costiero, attraverso interventi per il miglioramento della SS.81 "Piceno-Aprutina" comprendente le "Interconnessioni tra le vallate Tronto, Vibrata, Tordino, Vomano, Fino, l'Area Vestina, la Val Pescara, la Val di Sangro e la Fondovalle Treste" è stata confermata di "preminente interesse nazionale" e ricompresa nel novero delle opere supportate dalla Legge Obiettivo. La Regione Abruzzo, per proprio conto, per interventi nell'ambito della mobilità finanziata con Deliberazione CIPE n° 35 del 27.05.2005, ha implementato l'azione delle Provincie destinando a tale intervento strategico prima l'importo di 15 milioni 521 mila 818 euro e successivamente di 18 milioni 369 mila euro per la prosecuzione del tratto della Pedemontana Abruzzo-Marche, già realizzato da San Nicolò a Tordino alla località Sant'Anna di Campli, in direzione della località Garrufo di S. Omero, dando impulso, di fatto, al potenziamento del progetto di "Corridoio plurimodale adriatico" cui la dorsale in argomento si integra. La Pedemontana Abruzzo-Marche, quale opera ricompresa tra le infrastrutture strategiche di natura stradale, costituisce, nell'insieme, un collegamento viario dorsale collinare che, nella tratta dell'Area Vestina-Val Tronto, da Ascoli Piceno muove verso Sud fino a Chieti, per poi innestarsi sulla viabilità esistente fino a Casoli e da qui proseguire verso Sud in direzione del Molise. Si tratta di un collegamento longitudinale posizionato nella media alta collina, arretrato rispetto alla costa, che dalla Ascoli-Mare, a Castel di Lama Stazione (AP), attraversa la Val Vibrata, Val Fino e prosegue lungo la fondovalle per raggiungere, attraverso l'area Vestina, il raccordo autostradale posto nei pressi di Chieti ed arrivare più a sud nella SS 650 Fondovalle Trigno. Pertanto, determina il riadeguamento della tradizionale SS 81 Piceno Aprutina, tramite costruzione di nuovi tracciati, ed il miglioramento di quelli già esistenti su quest'ultima. In virtù della conformazione longitudinale, indirizzata su rispettivi entroterra teramano, pescarese e chietino, assumono ampia importanza i collegamenti con i distretti industriali della Val Vibrata, del Tordino, e della Val Vomano, della Val Pescara e della Val Sangro.
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