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Pescara. Apre cantiere ponte ex Camuzzi
Cronache - Cronache da Pescara
Sabato 12 Dicembre 2009 17:07
Partiranno entro fine maggio 2010 i lavori di costruzione del Ponte Nuovo nell’area dell’ex Camuzzi, a Pescara. L’opera costerà complessivamente 9 milioni di euro.

"Si tratta di una struttura che sarà soprattutto il Ponte ‘Utile’, rappresentando il secondo asse di penetrazione nel centro urbano, decongestionando in via definitiva e concreta il primo asse, corso Vittorio Emanuele. Dopo che la giunta ha approvato il progetto definitivo, la prossima settimana pubblicheremo il bando di gara. Parliamo di un progetto fortemente voluto dal sindaco Luigi Albore Mascia e giunto in porto grazie all’impegno del consigliere regionale Lorenzo Sospiri e dell’assessore regionale al bilancio Carlo Masci che sono riusciti a recuperare 3milioni 367mila euro di fondi Por-Fesr", ha detto oggi l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Pescara, Gianni Teodoro, presentando l'intervento con una planimetria calata sulla città realizzata dal progettista Enzo Siviero. Presenti anche i presidenti delle Circoscrizioni Colli Innamorati, Mauro Renzetti, e Porta Nuova, Piernicola Teodoro.

"La costruzione del nuovo ponte sul fiume Pescara – ha ricordato l’assessore Teodoro – è stata inserita tra gli interventi strutturali dei Pisu in quanto, con la realizzazione delle rampe di collegamento tra l’asse attrezzato e la Strada Pendolo, il manufatto rappresenta un’opera strategica per il miglioramento dei collegamenti con l’Area Urbana Vasta. Il nuovo asse, in particolare, consentirà l’attraversamento urbano nord-sud evitando di passare per il centro, assicurando, da un lato, lo snellimento della mobilità nella zona e, dall’altro, la possibilità di collegamenti più rapidi ed efficienti".

"Non solo: anche rispetto alla principale via di penetrazione nella città da ovest, l’asse attrezzato, la struttura permetterà una connessione diretta con poli nevralgici, come l’area di risulta a nord, e, a sud, il nuovo Polo giudiziario, l’università e il futuro Polo direzionale-amministrativo. Inoltre il Ponte consentirà in modo diretto lo smistamento del traffico veicolare verso le aree già destinate nel Piano triennale delle opere pubbliche ad accogliere i principali parcheggi di scambio del territorio, ossia quelle previste sulle aree ex Camuzzi su progetto della Progeco, quelli delle stesse aree di risulta e quelli di Porta Nuova".

Il ponte verrà realizzato a monte del Ponte D’Annunzio e collegherà direttamente via Lago di Campotosto con via Gran Sasso: l’asse avrà una lunghezza totale di 86 metri e la larghezza dell’impalcato sarà di 30 metri, diviso in due semi-impalcati di 13 metri l’uno con uno spazio centrale di divisione. Ogni carreggiata sarà composta da uno spartitraffico interno protetto da un guardrail largo 4metri e mezzo, una doppia corsia per ogni senso di marcia larga 3,25 metri, una banchina esterna larga un metro, e banchine interne di mezzo metro di larghezza. Inoltre ai lati del ponte sono previsti percorsi ciclopedonali, larghi 2,80 metri, separati dalla sede stradale tramite un guard rail.

Il raccordo del ponte con la viabilità esistente, sia a nord che a sud, avverrà tramite due rotatorie, e anche questo ponte sarà strallato, con un’unica antenna di forma bipartita alta 50 metri, alla quale saranno collegate le funi di sostegno dell’impalcato, antenna che verrà collocata al centro della rotatoria nord, sulla sponda del fiume opposta all’asse attrezzato. E, sempre in corrispondenza dell’antenna è previsto l’inserimento di un campo fotovoltaico per assicurare autonomia energetica alla struttura.

Il costo dell’opera ammonta a 9 milioni di euro complessivi, di cui 5milioni fondi Anas, 3 milioni 367mila euro di fondi Por-Fesr, 633mila euro di fondi privati. Entro pochi giorni verrà pubblicato il bando di gara. "Quindi tra gennaio e febbraio", ha aggiunto Teodoro, "ci sarà il ricevimento delle offerte, entro la fine di aprile l’aggiudicazione definitiva e per fine maggio l’inizio dei lavori. La nuova amministrazione comunale riuscirà a realizzare con modalità e tempi certi un’opera che soprattutto sarà messa in rete con il resto del territorio urbano e rappresenterà l’inizio della riqualificazione del lungofiume".

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