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Un tunnel per unire le due riviere
Cronache - Cronache da Pescara
Sabato 12 Dicembre 2009 00:00
"Entro fine gennaio 2010 affideremo lo studio di fattibilità per valutare la possibilità di realizzare un tunnel veicolare tra le due riviere di Pescara".

"Un intervento che, almeno nell’idea progettuale, è perfettamente compatibile con la pedonalizzazione del lungomare nord e con la realizzazione dei parcheggi interrati presso la Madonnina, l’ex Fea e piazza Primo Maggio, aree di sosta già previste nel Piano triennale delle opere pubbliche del nuovo governo cittadino". Lo ha detto l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Pescara Gianni Teodoro, intervenendo alla Commissione Grandi Infrastrutture.

"L’obiettivo della nuova amministrazione comunale è chiaro – ha ricordato l’assessore Teodoro - progressivamente vogliamo togliere le auto dalla riviera per trasformarla in una passeggiata lunga 13 chilometri, da percorrere a piedi. Per attuare tale progetto, però dovremo dare alla città servizi, come i parcheggi che abbiamo già compreso nel Piano triennale, e che sorgeranno proprio sull’asse del lungomare".

Il primo parcheggio sarà interrato e sorgerà a ridosso della Madonnina, sul molo nord; il secondo presso l’ex Fea; il terzo, infine, in piazza Primo Maggio, mentre il quarto verrà realizzato a ridosso delle Naiadi, a nord.

"Agli automobilisti daremo l’opportunità di raggiungere il centro cittadino, garantendogli la disponibilità di aree di sosta in cui lasciare la propria vettura, per poi proseguire a piedi il proprio cammino, con la finalità chiara di procedere, in modo progressivo, alla pedonalizzazione del lungomare, senza però danneggiare i residenti o gli operatori che su quella riviera hanno investito. E, in tal senso, la realizzazione del tunnel di collegamento veicolare tra i due litorali non pare affatto incompatibile con la nuova idea di città", ha sottolineato Teodoro.

Gli automobilisti, provenienti da sud, attraversato il tunnel raggiungerebbero l’area sottostante la Madonnina per poi proseguire verso il primo parcheggio utile. In sostanza il traffico sul lungomare, dove comunque sparirebbe la sosta in superficie, diverrebbe esclusivamente residenziale, a una velocità massima di 30 chilometri orari e con dissuasori di velocità posti a una distanza di 150 metri l’uno dall’altro.

"Ovviamente - ha aggiunto Teodoro - la progettazione dipenderà dai risultati dello Studio di fattibilità per il quale nel Piano triennale delle opere pubbliche abbiamo già previsto la spesa di 150mila euro e che partirà insieme al secondo studio di fattibilità, quello relativo alla realizzazione del sottopasso in corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra via Teramo e via Michelangelo, per una spesa pari a 200mila euro, due opere strategiche e funzionali che potrebbero caratterizzare l’amministrazione Albore Mascia".

 

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