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| Bertolaso: Ecco le ditte inadempienti |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Mercoledì 09 Dicembre 2009 22:15 |
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Con la chiusura di tutte le aree di accoglienza, ad oggi sono quasi 20.000 le persone assistite, di cui circa 14.000 ospitate nelle case o negli alberghi della costa e circa 4.000 quelle alloggiate negli alberghi dell’Aquila.
La Caserma della Guardia di Finanza, sede della Di.coma.c, ospita 1.200 cittadini e la Caserma Campo Mizzi 350. Lo ha detto oggi il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, nel fare il punto della situazione a otto mesi dal terremoto del 6 aprile in Abruzzo e a tre settimane dal passaggio di consegne della gestione dell’emergenza dalla Protezione Civile agli Enti Locali I M.A.P. A causa di questi ritardi, nei comuni del cratere sismico entro il 31 dicembre sarà consegnato circa il 50% delle 1.996 abitazioni in legno previste. A fronte di 5.200 persone che hanno avuto la casa distrutta dal terremoto, ne entreranno quindi 2.400. Le altre persone dovranno attendere la fine di gennaio. Anche nelle frazioni dell'Aquila i lavori dei Map sono in ritardo: su 1.113 moduli previsti, ha spiegato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, "entro la fine dell'anno ne verranno realizzati tra il 60 e il 70% e dunque, a fronte di 2.700 persone che ne hanno diritto, ne entreranno 1.600-1.700". "Siamo pronti a strappare i contratti - ha aggiunto Bertolaso - ma se le imprese si adegueranno ci sono i tempi per recuperare". Le C.A.S.E. Entro la fine di gennaio saranno pronte le altre 700 abitazioni decise con la Conferenza dei Servizi del 15 settembre e che consentiranno di portare a 18.000 il numero di cittadini alloggiati nelle case antisismiche. |


