Pezzopane: Mobilitazione fino a sgravi fiscali
Cronache - Cronache dall'Aquila
Mercoledì 09 Dicembre 2009 13:14
"Lo stato di mobilitazione delle istituzioni deve rimanere fino a quando non ci sarà il decreto con le risorse". Lo ha detto la Presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, nel suo intervento, questa mattina, al Consiglio comunale dell'Aquila tenuto a Piazza Palazzo, tra le macerie della zona rossa.

"Vogliamo essere trattati come quelle popolazioni che hanno subito analoghe tragedie", ha sottolineato la Presidente.

"All'indomani del sisma, Bertolaso aveva pronunciato una frase significativa, definendo il terremoto che ci ha colpito come la tragedia più grande degli ultimi 100 anni. Per questo occorrono strumenti adeguati. Dopo 8 mesi non possiamo essere trattati come se vivessimo un situazione di normalità. Questo Consiglio comunale", ha evidenziato, "serve a far capire in quali condizioni ci troviamo. Anche il Consiglio provinciale ed i consigli comunali degli altri comuni si riuniranno nei centri storici per far capire a tutti come siamo messi".

"Quando Bertolaso ha annunciato che ci sarà un decreto per prorogare la sospensione dei tributi per tutto il 2010, ci dà ragione nelle nostre legittime richieste. Peraltro voglio ricordare che si tratta di una sospensione dei pagamenti, non di un annullamento. Vogliamo giustizia e strumenti adeguati", ha rimarcato la Pezzopane, "decidano come trovare le risorse, noi siamo pronti a dare suggerimenti, riteniamo che la nostra situazione sia prioritaria rispetto all'Expo di Milano e al Ponte sullo stretto di Messina".

Domani, alle 13.30, la Presidente sarà a Roma nella giornata di mobilitazione davanti al Parlamento, insieme ai cittadini, ai sindaci e agli altri amministratori per chiedere coerenza al Governo ed il mantenimento degli impegni assunti.

" Noi vogliamo pagare le tasse", ha detto il sindaco Massimo Cialente , "ma non ce le chiedete oggi. E' disumano tornare a pagare, come niente fosse, dal primo gennaio e poi, da giugno, cominciare a restituire, sborsando di più,dal momento che dobbiamo dare indietro il cento per cento in 5 anni. Ho provato a parlarne col ministro Tremonti ma non mi risponde. La cosa più assurda è che abbiamo già pronte le linee guida per la ricostruzione del centro storico ma non abbiamo gli strumenti per iniziare".
 
"Francamente non credo che in finanziaria si possa inserire un subemendamento. Sono rimaste due soluzioni cui appigliarci: il decreto della Protezione civile che, pero', sta incontrando molte difficoltà vista una certa incomprensione che si è venuta a creare tra la Protezione civile ed il Ministero dell'Economia, ed il decreto mille proroghe. Se non prendiamo uno di questi due treni, sarà davvero molto pesante. E' necessario tenere alta la mobilitazione", ha concluso il sindaco, "perché stiamo solo chiedendo il giusto ed è bene spiegare al mondo che, dopo tutta l'esposizione mediatica cui siamo stati sottoposti, a passare è stato solo il messaggio che la città sta ripartendo, mentre ora, ribadisco, come ha detto il Censis, L'Aquila è solo una città fantasma".

Addthis