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Pescara. Ecco il piano antirumore
Cronache - Cronache da Pescara
Mercoledì 02 Dicembre 2009 18:36
E' pronto il Piano comunale di classificazione acustica di Pescara. Lo strumento di disciplina dei decibel sul territorio, affidato alla società Ambiente Sc, è stato redatto e riconsegnato oggi all’amministrazione comunale.

Dopo un passaggio in Commissione Ambiente, approderà all’esame del Consiglio comunale per poi essere trasmesso alla Regione Abruzzo. "Pescara diventa così una delle prime città italiane e abruzzesi ad essersi dotata di un documento che ci consentirà di meglio regolamentare le emissioni sonore sul capoluogo adriatico, dalla riviera alla zona industriale, sino alle aree di rispetto circostanti scuole e ospedali", ha annunciato stamane l’assessore all’Ambiente del Comune di Pescara Isabella Del Trecco nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare le linee guida del Piano comunale di classificazione acustica.

Presenti anche i dirigenti del Servizio Suap sportello ambientale, Nando Appignani e Fabrizio Trisi, e l’ingegnere Matteo Bertoneri, di Ambiente Sc.

"Il Piano", ha spiegato l’assessore Del Trecco, "costituisce lo strumento indispensabile attraverso cui l’amministrazione comunale disciplinerà i livelli massimi di rumore ammissibili all’interno del territorio, procedendo poi a un controllo efficace e graduato nel tempo dei livelli di rumorosità ambientale. Ma soprattutto il documento rappresenta solo il primo passo all’interno del percorso virtuoso dello sviluppo sostenibile che dovrà vederci impegnati nella redazione del Piano di risanamento acustico".

"Quattro gli obiettivi che lo strumento ci permetterà di raggiungere nell’immediato: valutare i livelli di rumore presenti e previsti sul territorio cittadino; programmare interventi e misure di controllo o riduzione dell’inquinamento acustico; prevenire il deterioramento di aree non inquinate e risanare quelle dove sono già riscontrabili livelli di rumorosità ambientale superiori ai valori limite; fornire una corretta pianificazione delle nuove aree di sviluppo urbanistico, verificando la compatibilità dei nuovi insediamenti o di nuove infrastrutture in aree già urbanizzate".

L’individuazione e la classificazione delle varie zone acustiche è stata effettuata tramite un esame del Piano regolatore generale. Complessivamente il territorio è stato suddiviso in sei grandi aree omogenee, con l’attribuzione, a ciascuna di esse, di una specifica classe di ‘rumorosità’, tenendo conto dell’ambiente circostante, della presenza o meno di attività produttive e commerciali, della distribuzione degli insediamenti residenziali e di tutte le caratteristiche socioeconomiche.

Chiara la suddivisione individuata dalla società che, nel corso dell’ultimo mese, ha effettuato sopralluoghi, verifiche, rilievi, misurazioni e analisi, indagini che hanno permesso di caratterizzare la città, prevedendo limiti differenti di imissione diurna (dalle 6 alle 22) e notturna (dalle 22 alle 6).

Nella classe I, quella di maggior rispetto e di rumorosità più bassa, sono stati ricompresi tutti i cosiddetti ‘ricettori sensibili’, ossia scuole e ospedali, con la stretta perimetrazione degli edifici. In tale classe è previsto un limite massimo di immissione diurno pari a 50 decibel, e notturno pari a 40 decibel.

Nella classe II sono state ricomprese le aree collinari con bassa presenza di edificato, le aree boschive e quelle agricole, ossia San Silvestro colle, Colle Madonna, Colle del Telegrafo, Colli Innamorati, pineta D’Avalos e parco nord, dunque i cosiddetti ‘serbatoi verdi’: il limite massimo di immissione sonora non potrà superare i 55 decibel, quello notturno i 45 decibel.

La maggior parte del territorio di Pescara ricade però in classe III, con l’individuazione di ‘poligoni’ urbani e residenziali: via Di Sotto, via del Santuario, quartiere Gescal, quartiere San Donato, via Caravaggio, via Arapietra, l’area universitaria, l’area del Tribunale, via Marconi, via Tirino, via Aldo Moro. Nella terza classe il limite massimo di immissione sonora non potrà superare i 60 decibel durante il giorno, i 50 decibel di notte.

La classe IV è stata attribuita alla quasi totalità delle aree prospicienti i tracciati delle principali infrastrutture, ossia asse attrezzato, circonvallazione, ferrovia, strada statale, e le aree urbane più densamente antropizzate, comprese tra la fascia costiera e il rilevato ferroviario, dunque dalla riviera nord a via Ferrari, zone che si sono contraddistinte dal punto di vista insediativo caratterizzandosi per una significativa densità abitativa, un’elevata presenza di attività commerciali, servizi e da una rete di infrastrutture fortemente utilizzata: in tali zone il limite massimo di immissione acustica non potrà superare i 65 decibel di giorno, e i 55 decibel di notte.

La classe V, in teoria la più ‘rumorosa’, è stata assegnata esclusivamente alla zona Asi, all’area aeroportuale, all’area Vemac e alla zona del cementificio, sulla base della precisa destinazione industriale del territorio: in tali zone il rumore nelle ore diurne dovrà rispettare il limite dei 70 decibel e, di notte, dei 60 decibel. Non sono state individuate sul territorio aree di classe VI.

"Il Piano, che d’ora in avanti, sarà il nostro punto di partenza per l’emissione di ordinanze, anche stagionali, contro l’inquinamento acustico, stamane è stato illustrato alla Commissione consiliare Ambiente, presieduta da Nico Lerri, che lo approverà la prossima settimana. Subito dopo lo porteremo all’esame del Consiglio comunale e quindi alla Regione Abruzzo per l’erogazione del finanziamento ottenuto per la redazione del Piano stesso, costato circa 30mila euro complessivi di cui il 60 per cento stanziato dalla Regione stessa. Subito dopo l’amministrazione elaborerà il relativo Regolamento".

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