Martedì 01 Dicembre 2009 18:14
Settembre, quando muoiono gli amori di mezza estate, pare sia stato il mese più a luci rosse della storia repubblicana per la politica di casa nostra. Proprio mentre sulle spiagge sono ancora aperti gli ombrelloni esplode il caso delle notti brave del premier a palazzo Grazioli, preceduto dal tormentone di Noemi papy; nel quartiere capitolino dei trans si consuma la vicenda Marrazzo
e, stando alle ultime indiscrezioni, nella sede di Forza Nuova la nipote del Duce si abbandona tra le braccia di un dirigente del suo partito mentre il sistema interno di videocamere riprende tutto. In quest’ultimo caso è bene precisare che siamo ancora alla chiacchiera non confermata, anzi smentita energicamente dai due diretti interessati: Fiore e Mussolini.
Vere o presunte che siano queste pagine di gossip-politico sembrano istantanee di fine impero, gli ultimi colpi di coda di quel Cesarismo che consumava la sua lussuriosa avventura di dominio senza accorgersi del tradimento in atto di Pompeo e dei suoi consoli, senza avvedersi che fuori dalle mura di Roma quell’impero si stava sgretolando. La differenza sta nel fatto che un tempo si usava il pugnale per sbarazzarsi dell’avversario politico, ora i video hard.
Hanno imparato tutti: un occhio dal buco della serratura, il bocconcino affidato all’agenzia di turno, la richiesta di “riscatto”, ed è fatta. Per togliersi il prurito non resta poi che attendere il salotto di Bruno Vespa, dove con l’ausilio dell’immancabile plastico viene ricostruita la scena del delitto in ogni minimo dettaglio, salvo poi essere corretti sulla posizione della scala a chiocciola, il tinello, le macchie di sangue sul muro, il luogo dell’amplesso.
Poi, finalmente, arrivano gli ospiti più accreditati di Porta a Porta per parlare di politica. Din-don, prego signora Valeria Marini, si accomodi e ci dica tutto della sua ultima collezione di perizoma di pizzo.
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