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Pescara. Rapina in gioielleria, 3 arresti
Cronache - Cronache da Pescara
Martedì 01 Dicembre 2009 15:00
Con tre complici già arrestati, sono accusati di aver messo a segno la rapina del 4 luglio nella gioielleria Montalbano di corso Vittorio Emanuele, a Pescara.

Gli uomini della squadra mobile di Pescara, diretti da Nicola Zupo, hanno arrestato Paolo Vuoto di 31 anni, Cataldo Vozza (55) e Pasquale Pulpito (40), tutti di Taranto. Ai tre vengono contestati i reati, in concorso, di tentato omicidio, detenzione d'arma da fuoco anche clandestina, rapina aggravata, furto e presa in ostaggio.

Altri tre banditi, anche loro di Taranto, uno dei quali evaso dal carcere, erano stati arrestati subito dopo la rapina, sempre dalla polizia, che li aveva bloccati all'interno del negozio.

In base alla ricostruzione degli investigatori, Vuoto avrebbe fatto il palo, attendendo i rapinatori su un'auto in attesa in una traversa del centro, vicino alla gioielleria. Vozza sarebbe stato ideatore e capo del gruppo e al momento del colpo avrebbe atteso i banditi che sono entrati in gioielleria su un'altra auto, insieme a Pulpito. Si ritiene poi che questi ultimi due fossero armati.

Le fasi della rapina sono state ricostruite dalla polizia anche grazie alle riprese delle telecamere interne del negozio. Nella gioielleria di corso Vittorio c'erano il titolare, la moglie e la suocera che fecero suonare l'allarme collegato con la questura e aprirono la porta agli agenti.

Il titolare del negozio era stato preso in ostaggio ed erano stati esplosi alcuni colpi di pistola sia dai banditi che dalla polizia che riuscì subito a bloccare i tre.

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