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| Economia, intesa Regione e Università Teramo |
| Cronache - Regione |
| Lunedì 30 Novembre 2009 12:58 |
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Avviare una collaborazione tra la Regione e l'Università degli Studi di Teramo, per creare una sinergia efficace tra cooperazione universitaria e sistema delle imprese nell'area adriatico-ionica e mediterranea.
E' lo scopo del protocollo d'intesa firmato oggi, a Pescara, dal vice presidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, e dal Rettore dell'Università di Teramo, Rita Tranquilli Leali. I due enti s'impegnano a sviluppare in modo congiunto progetti di cooperazione scientifica e dell'alta formazione nell'area adriatico-ionica e mediterranea, con particolare attenzione volta allo sviluppo e all'integrazione economica e sociale del territorio. "Questa importante intesa s'inserisce nell'Iniziativa Adriatica Ionica - ha spiegato il vice presidente Castiglione - un'iniziativa nata dieci anni fa, all'indomani della disgregazione dell'ex Jugoslavia, promossa nell'ambito del patto di stabilità e sicurezza dei Balcani e quindi la Regione Abruzzo coglie quest'occasione, propiziata anche dalla presidenza dell'Iai, affidata all'Italia fino a maggio 2010, per proseguire nell'itinerario di internazionalizzazione delle imprese ma anche per sviluppare competitività e competenza attraverso l'incremento della conoscenza". Castiglione ha ricordato che "in questo itinerario s'inseriscono anche le due giornate, del 4 e 5 dicembre, che si svolgeranno nell'Università di Teramo e che avranno al loro centro il mondo della ricerca quale elemento importante per la cooperazione transnazionale". "Competitività e competenza", ha sottolineato Castiglione, "si fondano non solo sull'investimento in capannoni e macchinari ma anche sul nostro valore aggiunto che è il capitale umano, indispensabile a superare la crisi attuale e a vincere le sfide con gli altri territori, accrescendo la capacità di fare impresa e puntando sugli uomini e le donne di questa regione, soprattutto dando spazio, risorse e fiducia al talento delle nuove generazioni". |


