Delverde, con Molinos fatturato in crescita
Cronache - Cronache da Chieti
Venerdì 27 Novembre 2009 16:43
Dopo l'acquisizione da parte del gruppo argentino Molinos, torna a crescere il fatturato del pastificio Delverde di Fara San Martino (Chieti).

Il fatturato è passato da 25 milioni di euro nel 2006, a 28 nel 2007 e a 29,6 nel 2008. I risultati positivi sono legati anche all'acquisizione del 99,5% del capitale sociale di Delverde Industrie Alimentari Spa da parte di Molinos Rio de la Plata, effettuata nel 2009. E' positiva anche la stima del fatturato del 2009.

Ora i manager di Fara San Martino, capeggiati dall'amministratore delegato Leonardo Valenti, stanno perfezionando il passaggio di consegne ai nuovi manager che assumeranno in proprio la gestione a partire dal 1 gennaio 2010. Pierluigi Zappacosta è stato confermato nel ruolo di presidente del Consiglio di amministrazione di Delverde e lo stesso Valenti resterà consulente dell'azienda per i progetti speciali.

Molinos Rio de la Plata, che è leader nel settore agroalimentare in Sud America e primo esportatore argentino di prodotti alimentari e oleari con 2,5 miliardi di dollari di fatturato nel 2007, ha dato grande merito al gruppo dirigente che ha guidato il pastificio negli ultimi quattro anni con coraggio e con impegno.

Il piano industriale portato avanti dall’amministratore delegato Leonardo Valenti e dal suo staff (che nel 2005 ebbe l’intuizione di costruire la cordata per l’acquisizione dell’azienda dal fallimento) è stato definito da molti osservatori come una “case history” di straordinario successo, perché nell’innescare un raro esempio di doppio turn-around, riguardante sia la proprietà sia l’aspetto gestionale, ha consentito di salvaguardare il lavoro di 120 dipendenti, un patrimonio di esperienze produttive e un marchio conosciuto in tutto il mondo.

Nei quattro anni sono stati infatti sviluppati investimenti per 3 milioni di euro per lo stabilimento di Fara S. Martino e per 4 milioni di euro in operazioni sul trade e sulla marca per il recupero di quote di mercato in Italia e nei 52 Paesi all’estero: il fatturato di Delverde è così tornato subito a crescere, passando da 25 milioni di euro nel 2006, a 28 nel 2007 e a 29,6 nel 2008, con una stima di 30,5 milioni nel 2009, nonostante negli ultimi due anni si siano dovute affrontare la più grande crisi del settore pastaio e la crisi finanziaria di dimensioni mondiali ancora in atto.

"Avevamo assunto l’impegno di rilanciare Delverde e ci siamo riusciti attraverso un’operazione di temporary management – spiega l’amministratore delegato Leonardo Valenti – capace di coagulare investitori, forze istituzionali, sindacali e sociali intorno a un progetto industriale di alto profilo per il rilancio dell’azienda, e poi di stimolare l’interesse di un gruppo di caratura mondiale come Molinos, in grado di assicurare lunga vita a un grande patrimonio del made in Italy agroalimentare come Delverde sia assicurando l’approvvigionamento della materia prima, sia assicurando investimenti per 4 milioni di euro nel 2010, destinati alla promozione e all’adeguamento tecnologico delle linee produttive”.

LA STORIA DI DELVERDE
Cresciuta nel solco di una tradizione pastaia che in Abruzzo si è sviluppata dalla metà dell’800, Delverde è diventata negli anni una delle aziende leader mondiale nella produzione e nella distribuzione di pasta, esportata in 52 Paesi.
Un percorso che ha conosciuto anche momenti di grave difficoltà che portarono l’azienda al fallimento ma dai quali si è presto risollevata per tornare ai vertici del settore per merito del gruppo di manager e professionisti guidato da Leonardo Valenti che nel 2005 organizzò la cordata per l’acquisizione dell’azienda dall’asta fallimentare e predispose il piano industriale della Delverde Industrie Alimentari spa.

Il pacchetto azionario della nuova società fu acquisito per il 51% dalla società di investimenti Faro srl di Pierluigi Zappacosta, originario di Chieti e già co-fondatore e Ceo di Logitech (l'azienda californiana che per prima nel mondo ha commercializzato il mouse), mentre per la parte restante dal fondo IGI SGR SpA (Interbanca Gestione Investimenti), da un pool di banche locali e dagli stessi manager.

Con l’ingresso di Molinos Rio de la Plata, Delverde ora si rafforza per affrontare la competizione internazionale, forte di una solidità aziendale costruita in 4 anni dal gruppo dirigente, di un capitale umano altamente specializzato, di un’integrazione verticale garantita proprio dal gruppo Molinos con il controllo dell’intera filiera per l’acquisto della materia prima, oltre che di un nuovo assetto organizzativo funzionale ai nuovi obiettivi di crescita per raddoppiare il fatturato nei prossimi tre anni, operando con un criterio secondo il quale tutto il margine operativo lordo verrà reinvestito sulla promozione del brand.

DELVERDE E I MERCATI
Sui mercati esteri Delverde realizza circa il 60% del suo fatturato totale (30,5 milioni di euro stimati nel 2009) esportando in ben 52 Paesi. I principali sbocchi in cui l’azienda realizza il 90% del suo fatturato estero sono Paesi dell’Unione Europea, come Olanda e Inghilterra. Di grande interesse la presenza negli Stati Uniti e in Canada (dove Delverde è leader), mentre importanti trend di crescita si segnalano in Russia e in sud America, Brasile e Argentina in particolare. In Australia Delverde detiene un market share del 2% tra i marchi di pasta italiana. Forte della trentennale presenza sul mercato giapponese, l’azienda ha avviato una penetrazione importante sui mercati di Cina, Hong Kong e Singapore.

DELVERDE E I PRODOTTI
Delverde produce 130 formati diversi tra paste fresche e pasta secca di semola, all’uovo, biologica e integrale-bio, utilizzando trafile di bronzo e processi di essiccazione a temperatura moderata che consentono di preservare i valori nutrizionali e il gusto del grano naturale ma anche quella ruvidità tanto apprezzata dagli intenditori e dagli chef di tutto il mondo per il suo sapore delicato ma dal "cuore tenace". Da sempre vicini alle richieste di clienti e consumatori attenti ed esigenti, la gamma di prodotti è arricchita dai fedeli compagni di viaggio del made in Italy alimentare, l’olio extravergine di oliva, le conserve e i sughi pronti.

 

 

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