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Inchiesta ricostruzione, interrogatorio Mileti
Cronache - Cronache da Pescara
Giovedì 26 Novembre 2009 16:38
E' stato interrogato oggi, nel carcere di Pescara, Italo Mileti, l'ex assessore regionale arrestato con l'accusa di millantato credito nell'ambito dell'inchiesta sull'appalto per la ricostruzione degli uffici amministrativi della Asl dell'Aquila. "O escono i fatti di corruzione o escono quelli che stanno dentro", ha affermato l'avvocato Giuseppe Cichella.

L'interrogatorio di Mileti è stato condotto dal Gip, Luca De Ninis, alla presenza del sostituto procuratore, Gennaro Varone. "Non ci sono fatti di corruzione", ha rimarcato l'avvocato Cichella annunciando di essere pronto a far ricorso al tribunale del riesame ed anche alla Cassazione nel caso in cui i suoi due assistiti Italo Mileti e Claudio D'Alesio, amministratore della Fira Servizi, non dovessero essere scarcerati.

"Mileti ha parlato, ha per così dire collaborato, come ogni buon cittadino e persona integerrima che non ha nulla da nascondere, al di là del fatto che talvolta nelle espressioni verbali, soprattutto telefoniche, si lascia andare a qualche battuta o a qualche motto di spirito. Ma è una persona integerrima, come Claudio D'Alesio, del resto".

Il legale ha poi ribadito il concetto dell'equivoco culturale, che si è trattato di una manovra lobbistica senza nulla di illecito e che non c'è stato "il passaggio nemmeno di 50 centesimi di euro da una parte all'altra".

"A mio modo di vedere non ci sono fatti di reato. I miei assisti Mileti e D'Alesio", ha aggiunto il legale, "hanno assolutamente la coscienza a posto e sono in ansia di sapere quali saranno i passaggi procedurali".

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