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| Pescara. Abiti storici cinesi all'ex Aurum |
| Giovedì 26 Novembre 2009 06:30 |
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Ben 43 abiti storici cinesi, costumi di scena, da cerimonia, appartenenti a tutte le etnie che popolano l’Oriente, saranno in esposizione all'ex Aurum di Pescara. La mostra verrà inaugurata oggi alle 18. Ingresso libero.
Alla cerimonia parteciperanno anche l’ambasciatore cinese a Roma, Sun Yuxi, e il consigliere culturale dell’ambasciata, Zhan Jianda. Lo ha annunciato l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Elena Seller, nel corso della conferenza stampa convocata con il professor Grimaldi, curatore dell’iniziativa, per illustrare i contenuti dell’evento "Melody of colors: costumes and Ornaments of Chinese Ethnic Minorities". "Complessivamente", ha spiegato l'assessore Seller, "sono stati portati a Pescara 43 articoli di pregiatissima fattura, tutti di proprietà dello Stato cinese, che rappresentano 43 etnie della Repubblica popolare cinese, da quella tibetana a quella coreana, russa fino ai gruppi minori che vivono nelle campagne". "Vedremo abiti da lavoro, da cerimonia, abiti nuziali, costumi di scena per le rappresentazioni tipiche del teatro cinese, tutti caratterizzati dai colori vivaci, forti, dai ricami di pregio, ciascuno con una storia. Accanto ai costumi verranno esposti gli ornamenti, gioielli in argento, fermacapelli, collane, bracciali, oggetti che fanno parte del quotidiano di un popolo tutto da scoprire". La mostra resterà a Pescara, in anteprima assoluta per l'Italia, sino al 31 gennaio 2010, per poi partire alla volta del SudAfrica. "L’ingresso sarà categoricamente gratuito", ha ribadito il professor Grimaldi, "per precisa volontà dello Stato cinese". Sarà possibile visitare le sale dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30 tutti i giorni, escluso il lunedì. La domenica l’esposizione sarà aperta dalle 15.30 alle 19.30. "Nel mese di gennaio", ha annunciato Grimaldi, "sono previste visite delle scolaresche, per le quali organizzeremo dei veri eventi culturali, ad esempio donando agli studenti delle liriche cinesi tradotte in italiano e chiedendo ai nostri ragazzi di paragonarle alle liriche latine, greche o anche quelle più ‘moderne’ di Ungaretti per verificare assonanze e contrasti. Ai visitatori della mostra, tra l’altro, verranno donati gratuitamente anche il catalogo dell’esposizione e testi sulla cultura cinese". |


