Mercoledì 25 Novembre 2009 22:30
Avete presente il ministro Gianfranco Rotondi? Già, proprio quello che somiglia ad Harry Potter. Non trovando spazio sui giornali a causa della scarsa visibilità del suo dicastero: l’Attuazione del programma di governo, si è lasciato andare anche lui ad una terribile reprimenda contro i “fannulloni” di Brunetta memoria.
Insomma, ha fatto intendere che sarebbe meglio se gli italiani facessero a meno della pausa pranzo sul posto di lavoro.
Per il ministro ne va della produttività, per non parlare dei disturbi alla digestione.
Rotondi ha portato come esempio illuminante il Consiglio dei ministri: noi la pausa pranzo non la facciamo mai. Neanche un thè con i biscottini, con tutto quello che hanno da fare…
Pensate alla fatica del nostro ministro senza portafoglio. Lui deve occuparsi tutti i giorni dell’Attuazione del programma di governo, mica uno scherzo. Si inizia alle 6 del mattino con la chiamata al telefono dei colleghi ministri e sottosegretari: allora, ragazzi, cosa combinate oggi di buono? Guardate che a fine settimana vi interrogo. E giù a prendere appunti sui conti della finanziaria, l’orario di lavoro dei giudici, la lunghezza della coda dei cani.
Che fatica, che stress! E sì che almeno all’ora di pranzo un bel sandwich il nostro Rotondi se lo meriterebbe.
Ma a Palazzo Chigi non c’è tempo per le pause, come fanno quei fannulloni di operai nelle fabbriche, gli impiegati pubblici negli uffici, le insegnanti mamma che si alzano alle 5 del mattino per raggiungere la loro cattedra a 100 chilometri da casa e poi far ritorno felici e appagate nel focolare domestico.
Che esempio ragazzi, prendete nota.
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