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Ci sono anche un agente di polizia municipale del Comune di Alba Adriatica, alcuni immobiliaristi, commercialisti e consulenti del lavoro fra le 23 persone arrestate della Polizia di Teramo nell'ambito di una vasta operazione, denominata "Alba orientale", finalizzata a contrastare l'immigrazione clandestina.
Sono 21 le persone a cui il gip ha concesso gli arresti domiciliari. L'operazione ha consentito di smantellare una banda di cinesi che aveva messo in piedi un meccanismo fraudolento finalizzato a favorire l’immigrazione clandestina.
Dall’alba la polizia sta eseguendo 45 ordinanze di custodia cautelare in quattro regioni: Abruzzo, Marche, Lazio e Toscana. All’operazione partecipano oltre 120 agenti delle Questure dell’Aquila, Teramo, Ancona, Macerata, Prato e Rieti.
La maggior parte degli arrestati sono cittadini di nazionalità cinese, titolari di laboratori artigianali ubicati in Abruzzo, nella zona della Val Vibrata (Alba Adriatica, Nereto, Controguerra, Corropoli, Martinsicuro e San Benedetto del Tronto nelle Marche).
Secondo gli investigatori, al fine di favorire il rilascio dei permessi di soggiorno ai cittadini cinesi che venivano impiegati nei laboratori artigianali, gestiti da imprenditori connazionali, i componenti dell'organizzazione, ciascuno con ruoli diversi, provvedeva a fornire gli stessi di falsi documenti fiscali, di residenza, tecnici e retributivi.
La polizia, nel corso delle indagini durate un anno, ha accertato 112 dodici pratiche avviate per il ricongiungimento familiare. Trenta pratiche sono risultate irregolari. Gli arresti sono stati ordinati dal Gip Marco Billi del Tribunale di Teramo.
Ecco i nomi degli arrestati residenti in Abruzzo: Giovanna Di Lorenzo, 55 anni (commercialista), Giuliano Boffi, 58 anni, commercialista; Massimo Ritrecina, 47 anni, vigile urbano; Giuliana Esposito, 62 anni; Gino Bruni, 49 anni, agente immobiliare; Antonio Di Gennaro, 55 anni, geometra; Miriam Baca', 61 anni, Lanfranco Marziale, 62 anni e Marzia Di Lorenzo, 52 anni. Tutti sono accusati di concorso in attività illecita per favorire l'ingresso in Italia di cittadini cinesi.
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