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Terremoto. Appalti ricostruzione, due arresti
Cronache - Cronache da Pescara
Lunedì 23 Novembre 2009 11:48
Due persone sono state arrestate dai carabinieri di Pescara in merito a episodi di corruzione nell'ambito degli appalti per la ricostruzione post terremoto all'Aquila.

A finire in manette Claudio D'Alesio, 50 anni di Teramo ma residente a Pescara, imprenditore, amministratore delegato della Fira servizi, e Italo Mileti, 59 anni, ex assessore regionale alle politiche del lavoro della vecchia giunta Pace. Sono accusati di millantato credito per illecita intermediazione verso pubblici ufficiali.

Secondo l'accusa, i due avrebbero agito da mediatori tra privati e pubblica amministrazione con l'intento di pilotare l'aggiudicazione di un appalto, per trarne profitto. L'importo dell'appalto è di circa 15 milioni nell'ambito della ricostruzione post terremoto all'Aquila.

A disporre l'arresto è stato il gip Luca De Ninis su richiesta del sostituto procuratore Gennaro Varone. L'operazione, denominata Ground zero, è del Nucleo investigativo del reparto operativo di Pescara. Indagini ancora in corso.

In base alle indagini degli investigatori, Mileti e D'Alesio, per conto di un imprenditore abruzzese, avrebbero esercitato pressione su uffici amministrativi abruzzesi per pilotare l'aggiudicazione dell'appalto relativo alla costruzione degli uffici della Asl dell'Aquila. I fondi sarebbero stati quelli della ricostruzione e in particolare una grossa quota dei 50 milioni di euro che la Asl ha ottenuto come risarcimento per i danni subiti dal terremoto.

I fatti sarebbero accaduti a Pescara tra luglio e settembre. I due sono stati arrestati per evitare che il disegno venisse portato a termine e per evitare l'inquinamento delle prove.
 
Mileti si trova in carcere a Chieti e D'Alesio a Pescara. I due potrebbero essere interrogati mercoledì. Nel quadro dell'inchiesta vi sarebbero altri indagati.

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