D'Alessandro (Pd): Ingannati lavoratori Villa Pini
Cronache - Regione
Giovedì 19 Novembre 2009 06:00
"E' stata mistificata la realtà, ingannati i dipendenti di Villa Pini e tutti gli abruzzesi". Dure le critiche del Pd sulle modifiche alla legge regionale 31 luglio del 2007 sugli accreditamenti, votate dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale.

“La Legge approvata dalla destra", dice il capogruppo del PD Camillo D’Alessandro, "non blocca nessuna convenzione con i privati che non sono in regola con i pagamenti retributivi e contributivi dei propri dipendenti, anzi premia chi finora non ha pagato stipendi e contributi".

"Con questa norma", incalza, "qualunque clinica privata potrà evitare il pagamento degli stipendi con l’unica conseguenza di rischiare di avere al massimo una sospensione di altri sei mesi, non la revoca dell’accreditamento, cosa prevista invece dalla nostra legge sull’accreditamento".

"Che cosa accade", si domanda D’Alessandro, "ai dipendenti durante la sospensione? Se non sono pagati oggi, figuriamoci durante il periodo di sospensione. Chi se ne occupa di loro. Hanno bocciato tutti i nostri emendamenti che stabilivano meccanismi di garanzia a favore del personale, nulla di demagogico ed irrealizzabile, bensì il principio giuridico secondo il quale i dipendenti seguono le prestazioni e non le vicende delle proprietà".

"Insomma se le prestazioni saranno revocate e attribuite ad un altro privato si stabiliva l’obbligo, per quelle prestazioni, nei limiti di legge, ad assumere il personale proveniente dalla clinica oggetto di revoca. Dunque la legge approvata", conclude d’Alessandro, "non garantisce i lavoratori, non stabilisce meccanismi di garanzia per pazienti e personale allora a chi serve? Perché hanno cambiato una norma che avrebbero dovuto applicare ed omissivamente non hanno fatto, cioè la diffida e, quindi, la revoca? Chi si sta favorendo?".

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