| Pescara. Costi politica, tagli alla Attiva |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Martedì 17 Novembre 2009 17:08 |
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Il taglio dei costi della politica partirà con una revisione dell’assetto organizzativo della Attiva Spa, che gestisce il settore della nettezza urbana a Pescara: l'amministrazione comunale sostituirà i sei componenti del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza con la figura dell’amministratore unico.
"All'amministratore unico sarà affidata la guida della struttura il cui unico socio continuerà ad essere il Comune finché la legge ce lo consentirà. Il nostro obiettivo è quello di eliminare gli inutili ‘carrozzoni’ istituiti dalla passata amministrazione comunale di centro-sinistra che hanno inevitabilmente appesantito la guida di un Organismo senza nulla aggiungere alla qualità del servizio svolto. Intanto l’amministrazione valuterà nei prossimi mesi la possibilità di passare ad Attiva la gestione del verde urbano”. Lo hanno annunciato stamane l’assessore all’Ambiente del Comune di Pescara Isabella Del Trecco e il Presidente della Commissione consiliare Affari generali Marco Mambella, il quale ha portato la nuova delibera all’esame della Commissione in vista dell’esame in Consiglio comunale previsto per lunedì prossimo, 23 novembre. "Il documento – hanno spiegato l’assessore Del Trecco e il consigliere Mambella – segna l’inizio della revisione completa della struttura di Attiva Spa, partendo dalla parte più strettamente formale, ossia l’organigramma gestionale, per poi passare a una riforma totale della parte dei servizi". "Sino al 2007 la Attiva era gestita da un Consiglio d’amministrazione composto da sette persone; nel 2007 è stata promulgata la legge che ha imposto a tutti gli Enti pubblici la riduzione del numero dei componenti dei Consigli d’amministrazione, portando da 7 a 3 le unità, norma alla quale la passata amministrazione comunale si è dovuta per forza adeguare, ma subito ha trovato l’éscamotage per non rinunciare a qualche incarico politico, istituendo la ‘gestione dualistica’ dell’ente, ossia affidandola a un Consiglio di gestione, composto da tre componenti, e a un Consiglio di sorveglianza, composto da altri tre componenti, con la funzione di occuparsi dell’approvazione dei bilanci di Attiva, di fatto senza procurare alcun taglio dei costi, come invece era previsto nello spirito della legge stessa". "Oggi - hanno continuato Del Trecco e Mambella, "abbiamo deciso di rimettere ordine nella situazione rivedendo lo Statuto: in sostanza elimineremo i due Consigli istituendo l’Amministratore unico della Attiva, che, esattamente come accade oggi, continuerà a essere affiancato da un Collegio dei Revisori dei Conti. Tale nuovo assetto, oltre a garantire procedure più snelle e veloci, ci pare anche amministrativamente più adeguato considerando che a oggi la Attiva è composta da un unico socio, ossia il Comune". Tale assetto resterà valido sino al 31 dicembre 2011, "quando dovremo adeguarci alle nuove disposizioni dell’articolo 23 bis che ha obbligato il Comune a far cessare la società di Attiva entro quella data o, in alternativa, a individuare un socio di minoranza ‘operativo’ al quale cedere almeno il 40 per cento delle quote – hanno proseguito l’assessore Del Trecco e il Presidente Mambella. Il socio andrà individuato attraverso una gara a evidenza europea che dovrà indicare anche le specifiche attività che verranno conferite al privato". La delibera verrà votata giovedì prossimo dalla Commissione Affari generali e lunedì andrà all’esame del Consiglio comunale. "Intanto – hanno ancora aggiunto Del Trecco e Mambella – nelle prossime settimane la giunta comunale valuterà l’opportunità di cedere alla Attiva la gestione complessiva della manutenzione del verde cittadino, possibilità già prevista e oggi confermata nello Statuto della società". |


