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Pescara. Abolizione Registro coppie di fatto
Cronache - Cronache da Pescara
Sabato 14 Novembre 2009 18:27
"La nuova amministrazione comunale di Pescara proporrà formalmente al Consiglio comunale l’abolizione della delibera di istituzione del Registro delle Unioni civili o coppie di fatto".

Lo hanno annunciato il capogruppo consiliare del Pdl Lorenzo Sospiri e il vicepresidente del Consiglio comunale Massimiliano Pignoli (Lista Teodoro).

"Nel corso delle prossime sedute dell’Assemblea", hanno detto, "sottoporremo al voto una delibera ad hoc per chiedere l’eliminazione di un registro che, in realtà, ha rappresentato solo un vezzo ideologico della passata amministrazione comunale di centrosinistra e che, concretamente, non è mai stato istituito".

"L’istituzione del Registro", hanno ricordato Sospiri e Pignoli, "è stata approvata il 27 febbraio 2008, nell’ultima seduta utile prima dello scioglimento della consiliatura e la delibera in realtà venne portata in Consiglio proprio perché, in prossimità del nuovo turno elettorale, alcuni partiti, come Rifondazione comunista, incalzavano la maggioranza ad approvare quel ‘vezzo ideologico’, un provvedimento simbolo perché poi il Registro non è mai stato istituito, non esiste".

"La stessa delibera venne approvata solo da dieci consiglieri, a dimostrazione dell’assoluta mancanza di condivisione dei suoi contenuti da parte della stragrande maggioranza del Consiglio. Oggi, fermo restando che nessuno ha tendenze omofobiche, considerando che anche la composizione del Consiglio comunale è profondamente mutata, riteniamo opportuno riproporre l’abolizione di un Registro inesistente, anche perché ci sono delle situazioni che non possono essere sanate da una delibera di Consiglio, ma necessitano di interventi legislativi".

"Del resto", hanno proseguito Sospiri e Pignoli, "anche in città di tradizione politica diversa rispetto a Pescara, come Firenze o Bologna, in cui il Registro esiste, sono irrisorie le iscrizioni al documento, perché nessuno ha sentito di dover legittimare la propria unione in un registro. Stiamo vivendo un momento in cui molti simboli della nostra tradizione culturale e religiosa sono messi in discussione, come nel caso del crocifisso, dunque, considerando che anche in politica non si vive solo di marciapiedi e aiuole, pure importanti, ma si vive anche di significati ideali, riteniamo sia giusto che il centrodestra ponga rimedio a un vezzo ideologico".

"Del resto se quel Registro fosse stato una cosa seria, la stessa passata amministrazione comunale di centro-sinistra avrebbe provveduto agli atti conseguenti come istituire il Registro e permettere quattro iscrizioni. Noi lo abrogheremo", hanno concluso, "con l’adozione di provvedimenti politico-amministrativi di sostegno della famiglia, provvedimenti che abbiamo già previsto nel Piano triennale delle opere pubbliche, come la costruzione di due nuovi asili nido, la sistemazione delle scuole materne, l’istituzione di asili aziendali, prevedendo misure di aiuto ai giovani che decidono di sposarsi e avere un bambino e devono acquistare una casa".

La delibera passerà ora all’esame della Commissione Affari Generali e quindi approderà in Consiglio comunale.

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