Acerbo (Prc): Un lodo a favore di Angelini
Cronache - Regione
Venerdì 13 Novembre 2009 18:07
"Dopo i proclami altisonanti sulla revoca degli accreditamenti ad Angelini, il Pdl ha portato in commissione sanità un testo che ci riporta indietro". Lo ha detto oggi, a Pescara, il consigliere regionale di Rifondazione, Maurizio Acerbo.

"Nel 2007", ha proseguito Acerbo nel corso di una conferenza stampa, "per iniziativa di Rifondazione comunista è stata introdotta una norma chiara e ben definita che prevede la revoca degli accreditamenti in caso di mancata applicazione del contratto nazionale di lavoro nelle strutture private accreditate. Questo per evitare che Angelini continuasse con il suo trucchetto di affamare i lavoratori per poi scagliarli contro la Regione".

"La norma partorita dal centrodestra sull'onda dell'emergenza Villa Pini, prevede invece la 'sospensione' e non la revoca dell'accreditamento e consente ad Angelini di prendere per fame i dipendenti ancora per nove mesi. La norma targata Pdl", ha continuato Acerbo, "introdurrà nella sanità privata una situazione anomala perché sarà sancito da una legge regionale che i dipendenti si possono pagare ogni tot mesi e non, come prevede il Ccnl vigente per la sanità privata, in una data stabilita e, comunque, non oltre il settimo giorno lavorativo successivo alla fine di ciascun mese".

Secondo Acerbo "un intervento legislativo poteva essere utile per specificare che il mancato pagamento degli stipendi è un caso di mancata applicazione del contratto nazionale di lavoro o, comunque, per rafforzare la norma vigente, e non per fare un Lodo Verì a favore di Angelini".

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