Member Login
| Villa Pini. Angelini scrive al Prefetto |
| Cronache - Cronache da Chieti |
| Giovedì 12 Novembre 2009 18:53 |
|
In una lettera al Prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, l'amministratore del Gruppo Villa Pini, Chiara Angelini, spiega il punto di vista dell'azienda circa l'indisponibilità all'incontro previsto per oggi in Prefettura.
"Nel 2007 eravamo più di 2300", dice nella lettera l'amministratore del gruppo, "Dopo il passaggio del cancro infetto di una certa politica, 700 persone hanno perso il lavoro. Nel 2008 Enzo Angelini ha fatto quello che in Italia non si dovrebbe fare mai: ha parlato. Da allora, ogni genere di vessazione è stato perpetrata ai danni di questa azienda (basti pensare che sono intervenute 192 ispezioni solo negli ultimi due anni)". "Destra e sinistra hanno ingaggiato una lotta su chi riesca a far chiudere per prima Villa Pini. La conseguenza di gettare sul lastrico 1600 famiglie è un prezzo che la politica è disposta a pagare. D'altronde non bisogna dimenticarsi che nella denuncia da me presentata contro l'assessore Venturoni, egli disse ai lavoratori : 'i soldi li avrete, ma il vostro padrone lo farò chiudere, così imparerà". "Il Prefetto dell'Aquila alcuni giorni fa dichiarò in una riunione che avrebbe promosso un tavolo tecnico di accertamento dei crediti dovuti al Gruppo. Venturoni ha inviato oggi un fax all'azienda in cui annulla il tavolo tecnico che sarà subordinato a un incontro dell'azienda col Prefetto. Il nostro diritto ad accertare il debito che la Regione ha nei nostri confronti è dunque subordinato a condizioni". "Nel corso del 2007 la Regione ha praticamente interrotto i pagamenti al Gruppo. I lavoratori sono stati investiti dal problema soltanto a fine anno, e non sono mai stati messi al corrente degli sforzi aziendali posti in essere per garantirgli la retribuzione. Siamo alla fine del 2009, e l'azienda è ancora in piedi. Credo non serva aggiungere altro, se non che, stavolta", conclude Chiara Angelini, "non siamo disponibili a sottostare a nessuna 'forma di pressione' come in passato e a cui non ci piegheremo mai più". |


