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| Alba Adriatica. Sassi contro le case dei rom |
| Cronache - Cronache da Teramo |
| Giovedì 12 Novembre 2009 09:16 |
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Si è trasformata in un raid punitivo contro i rom la fiaccolata organizzata ieri sera, ad Alba Adriatica, per la morte di Emanuele Fadani, 37 anni, massacrato di botte l'altra notte da un gruppo di nomadi.
Centinaia di manifestanti hanno lanciato sassi e fumogeni contro le abitazioni e le auto dei rom, mentre sfilavano lungo via Battisti e via Oberdan. Sono stati lanciati massi pesanti distruggendo le finestre degli alloggi degli zingari e un principio di incendio ha riguardato un'abitazione. I più attivi hanno ribaltato alcune vetture distruggendole. Quando il corteo è passato nei pressi della caserma dei carabinieri, in via Duca d'Aosta, i cittadini hanno urlato: "Zingari assassini". Intanto, sono stati trasferiti nella tarda serata di ieri, nel carcere di Castrogno a Teramo, Danilo Levacovick e Sante Spinelli, i due rom accusati di concorso nell'omicidio volontario in un pestaggio di Emanuele Fadani. Non si è invece ancora costituito ai carabinieri il terzo, parente dei due nomadi, che avrebbe preso parte al massacro e sul quale i due arrestati, che si sono immediatamente costituiti dopo l'omicidio, hanno scaricato le responsabilità. |


