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Sindaco: Restituite la corona della Madonna
Cronache - Cronache da Pescara
Mercoledì 11 Novembre 2009 17:57
"Un appello accorato ai cittadini di Pescara affinchè collaborino con le Forze dell’Ordine per consentire l’immediato ritrovamento della Corona Sacra della Statua della Madonna dei Sette Dolori e, soprattutto, una richiesta decisa rivolta a coloro che si sono macchiati di tale reato, affinchè riconsegnino al più presto quello che per tutta la città è un simbolo di devozione irrinunciabile".

Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia in una lettera inviata al parroco della Basilica della Madonna dei Sette Dolori, padre Vincenzo Di Marcoberardino, subito dopo essere stato informato del furto dell’oggetto sacro, furto che sarebbe avvenuto la notte scorsa nel convento dei frati antistante la Basilica stessa.

"Purtroppo – ha ricordato il sindaco Albore Mascia nella lettera – si è perpetrato per la seconda volta il blasfemo e odioso furto della Corona della Statua della nostra Veneratissima Madonna. Personalmente e a nome di tutta la città, esprimo alla parrocchia il profondo dolore e la condanna più netta e determinata per quanto accaduto. Assicuro ogni sforzo e la massima disponibilità dell’amministrazione comunale, accanto alle Forze dell’Ordine, per la ricerca e la punizione dei responsabili di un reato così esecrando".

"E, nell’impetrare la benedizione della Madre di Dio sulla nostra città, rivolgo un appello forte e sentito a tutti i cittadini di Pescara affinchè ciascuno collabori con le Forze dell’Ordine per l’immediato ritrovamento della corona Sacra".

"Un appello – ha poi proseguito il sindaco Albore Mascia – che voglio indirizzare anche a coloro che evidentemente si sono macchiati di tale delitto chiedendo loro di riconsegnare la corona, di restituirla alla città che da centinaia di anni venera quello che è il simbolo del dolore di tutte le mamme del mondo, il simbolo della devozione del territorio alla chiesa, simbolo della fede di un’intera città che non può e non deve essere violato. Comprendiamo la follia di un momento, tentiamo di immaginare quella disperazione che pure può aver indotto a sottrarre un oggetto tanto caro, un reato che stamane ha suscitato altrettanta disperazione in tantissimi cittadini che si sono ritrovati nella Basilica per pregare per colui che ha compiuto tale gesto".

"Ma quella disperazione deve indurre a riflettere il colpevole, spingendolo a tornare sui propri passi e a restituire il maltolto. Nel frattempo rivolgiamo un profondo ringraziamento alle Forze dell’Ordine che sin dalle prime ore hanno aperto un’indagine a tappeto sull’intero territorio per garantire il rapido ritrovamento della Corona e la sua restituzione alla città".

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