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Scuola a domicilio per i disabili
Cronache - Cronache da Pescara
Martedì 10 Novembre 2009 06:15
L'amministrazione comunale di Pescara ha istituito il servizio di educazione scolastica domiciliare per gli studenti diversamente abili della città.

"Non perderanno neanche un’ora di lezione e, seppur costretti a casa per un’influenza o un raffreddore, potranno proseguire tra le mura domestiche quel processo di crescita formativa e di assistenza specialistica di cui già usufruiscono in classe. In questi giorni stiamo raccogliendo le adesioni delle famiglie, entusiaste dell’iniziativa, che dalla prossima settimana diventerà operativa". Lo ha annunciato l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini.

"In sostanza", ha spiegato, "dopo i primi sette giorni di assenza per malattia dai banchi di scuola, assenza certificata dai medici di base, gli educatori di supporto proseguiranno direttamente a casa il percorso scolastico con i ragazzi loro affidati".

"Attualmente", ha proseguito l’assessore Cerolini, "l’amministrazione comunale fornisce un supporto formativo-didattico a circa 135 studenti diversamente abili, 31 iscritti nelle scuole medie, 104 tra scuole materne ed elementari, ai quali si aggiungono altri 100 studenti degli istituti superiori".

"Nell’arco di una settimana, gli operatori dell’Associazione temporanea d’impresa formata dalle cooperative Agorà e Quadrifoglio, che si sono aggiudicate il servizio, forniscono nelle nostre aule scolastiche circa mille ore di assistenza specialistica diversa e in aggiunta a quella fornita dall’insegnante di sostegno: l’educatore, in questo caso, segue da vicino il ragazzo che gli è stato affidato, effettua una costante azione di stimolo e di indirizzo nei suoi confronti, avviando un percorso formativo che lo deve accompagnare sino alla conclusione del ciclo scolastico".

"Spesso però", ha osservato, "tale servizio, nel corso dell’anno didattico, subisce delle interruzioni per le frequenti assenze dai banchi per malattia del bambino diversamente abile, interruzioni che non lo aiutano a dare continuità a quell’attività di supporto e stimolo che pure l’amministrazione comunale garantisce. A questo punto con la stessa Ati, su proposta del nostro ufficio Politiche sociali, abbiamo deciso di trasferire a domicilio il servizio".

In altre parole l’educatore effettuerà a domicilio lo stesso monte ore già coperto e organizzato a scuola. "Nei giorni scorsi abbiamo inviato la proposta alle famiglie interessate, proponendo la compilazione di un apposito modulo. La risposta è stata entusiasta e immediata da parte dei genitori che già stanno rispedendo le pratiche per essere inserite nel progetto che dalla prossima settimana sarà operativo".

"Non appena verrà comunicata l’assenza prolungata da scuola di un piccolo diversamente abile, l’educatore responsabile dovrà prendere contatti con le famiglie e accordarsi circa l’orario delle lezioni domiciliari. Per ora il servizio riguarderà solo gli studenti delle scuole materne, elementari e medie", ha aggiunto l’assessore Cerolini, "nel frattempo abbiamo inviato il progetto alla Provincia di Pescara per proporre l’estensione del servizio anche ai 100 studenti degli istituti superiori diversamente abili, che rientrano tra le competenze dell’amministrazione provinciale".

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