Inchiesta sanità. Sequestrati beni di Angelini
Cronache - Cronache da Chieti
Lunedì 09 Novembre 2009 12:00
La Guardia di Finanza di Pescara ha eseguito questa mattina alcuni sequestri preventivi, finalizzati alla confisca per equivalente, di beni mobili e immobili di proprietà dell'imprenditore della sanità privata Vincenzo Angelini e della società a lui riconducibile.

Le somme illegittimamente percepite da Angelini sarebbero pari a circa 33 milioni di euro. I beni a cui sono stati apposti i sigilli si trovano tra Chieti, Francavilla al Mare e Pescara.

A disporre i sequestri è stato il gip del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, su richiesta del pool di magistrati (Trifuoggi, Bellelli, Di Florio) che indaga sulle presunte tangenti nella sanità abruzzese.

Il decreto di sequestro, composto da 115 pagine, è a carico di Vincenzo Angelini, come persona fisica e di Villa Pini, come persona giuridica. Nello specifico sono stati sequestrati gli immobili, ma non le attività, di proprietà di Villa Pini, vale a dire casa di cura e cliniche in via dei Frentani a Chieti. Sono stati sequestrati, inoltre, titoli obbligazionari e cinque autovetture.

Gli immobili di proprietà di Vincenzo Angelini, posti sotto sequestro, sono due case con garage a Chieti, tre case a Francavilla al mare, una casa a Pescara in via Mazzini, dove avrebbe ricevuto l'ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conca.

Si tratta di sequestri, quasi tutti, in custodia giudiziale con facoltaà d'uso. I sequestri sono stati emessi in relazione a due accuse di truffa riguardanti la prima cartolirizzazione dei debiti della sanità Abruzzese e un accordo transattivo, firmato nel 2005, con la Asl di Chieti.

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