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| Crollo Ingegneria, Irti respinge accuse |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Venerdì 06 Novembre 2009 16:58 |
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E' durato quasi due ore e mezzo l'interrogatorio di Mauro Irti della storica impresa di costruzioni aquilana, direttore del cantiere della Facoltà di Ingegneria di Roio crollata con il terremoto del 6 aprile.
Per il crollo della facoltà di ingegneria, Irti è indagato con altre otto persone. "Noi", ha detto l'avvocato Massimo Carosi, difensore di Mauro Irti, "crediamo in maniera definitiva e concreta di aver definito la posizione di Irti, tant'è vero che abbiamo richiesto l'archiviazione e addirittura siamo stati in grado di fornire documentazione che a nostro avviso esclude completamente il signor Mauro Irti da qualunque responsabilità". "Il signor Irti", ha aggiunto il legale, "risponderebbe secondo l'accusa dei reati addebitati in qualità di direttore di cantiere, noi abbiamo dimostrato con documenti che Irti non è mai stato direttore di cantiere in riferimento ai lavori di ampliamento della facoltà di ingegneria di Roio. Abbiamo potuto verificare documentalmente quello che andiamo dicendo e l'estratto della nostre acquisizioni le abbiamo fornito al pm". Poi è stato interrogato Carmine Benedetto, all'epoca dei fatti direttore tecnico di cantiere, che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Prima di Irti erano stati convocati negli uffici della polizia giudiziaria altri quattro indagati: Gian Ludovico Rolli, Giulio Fioravanti, Massimo Calda e Alessandro Fracassi che però non si sono presentati. Gli interrogatori riprenderanno domani mattina con l'invito a comparire degli altri tre ed ultimi indagati: Ernesto Papale, Sergio Basile e Giovanni Cecere. |


