Il sequestro è stato disposto dal gip del tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, su richiesta del pool di magistrati (Trifuoggi, Di Florio e Bellelli) che coordina l'inchiesta sulla sanità. Secondo gli inquirenti, i soldi usati da Aracu per l'acquisto dei beni potrebbero essere provento delle tangenti che l'imprenditore Vincenzo Maria Angelini ha dichiarato di aver versato al parlamentare.
Sempre secondo la Procura, le date degli ipotetici versamenti e dell'acquisto dell'immobile sono coincidenti. L'appartamento, comprato nell'aprile del 2005, è stato pagato da Aracu con 380mila euro in contanti e con 450mila euro per rogito. I quadri hanno un valore di circa 130 mila euro.
Nell'ambito dell'inchiesta, Aracu è accusato di concussione, truffa, peculato e associazione per delinquere finalizzata "a condizionare e deviare le attività amministrative della regione Abruzzo".