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Pescara. Fini: Istituzioni contro tutte le mafie
Cronache - Cronache da Pescara
Venerdì 06 Novembre 2009 13:20
"Voglio invitare con tutta la forza di cui sono capace le istituzioni, e quindi tutta la politica, ad essere nei confronti della criminalità organizzata e delle mafie come un tempo si diceva avrebbe dovuto essere la moglie di Cesare, al di sopra di ogni sospetto".

E' l'appello lanciato oggi dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante la cerimonia conclusiva del "Premio Paolo Borsellino, dieci giorni per la legalità" tenuta oggi in Comune, a Pescara.

"La lotta alle mafie", ha proseguito Fini, "si fa attraverso una forte azione di contrasto ma anche mostrando da parte delle istituzioni concreta vicinanza e solidarietà alle vittime delle intimidazioni mafiose, ai commercianti ai quali viene chiesto di pagare il pizzo, ai cittadini che vengono intimiditi dai boss".

"A volte", ha aggiunto il presidente della Camera, "l'indifferenza uccide più del tritolo o di una calibro 9. Chi ha dimestichezza con i fenomeni mafiosi criminali soprattutto in alcune aree del Paese sa che se le istituzioni vogliono sollevare la resistenza morale della società e incentivare la collaborazione degli onesti non devono limitarsi alle buone intenzioni e nemmeno al varo di leggi di grande rilievo. Devono mostrarsi attenti alle esigenze dei commercianti e dei cittadini".

La cerimonia è stata aperta dal presidente della Regione, Gianni Chiodi. "Oggi, in Abruzzo", ha sottolineato, "il tema della legalità assume un significato particolare sia per le cose che sono accadute nel recente passato affinchè si eviti che si ripetano in avvenire ma anche per il processo di ricostruzione in atto a L'Aquila".

"Un processo", ha rimarcato Chiodi, "che vedrà un movimento economico importante e quindi occorre vigilare affichè la criminalità organizzata non si inserisca in questo vortice di danaro". Il presidente Chiodi, in particolare, ha poi fatto riferimento all'individuazione nel corso dei lavori per la ricostruzione all'Aquila di due casi di aziende a rischio di infiltrazioni mafiose.

"Quello che è incoraggiante sapere", ha concluso, "è che i controlli funzionano. Ma perseverare in questo impegno verso la legalità e la trasparenza nella ricostruzione lo dobbiamo non solo a noi stessi ed ai nostri valori, ma lo dobbiamo anche nei confronti del sacrificio di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della criminalità affinché non sia avvenuto invano".

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