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| L'Aquila. Profanata la tomba di uno studente |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Venerdì 06 Novembre 2009 13:18 |
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Profanata, nel cimitero dell'Aquila, la tomba di Francesco Maria Esposito, una delle giovani vittime del crollo della Casa dello studente nel terremoto del 6 aprile.
Lo ha denunciato pubblicamente la madre, Anna Maria, parlando di "vergogna e inciviltà". "Nel cimitero dell'Aquila", dice la signora in una lettera, "vengono ripetutamente sottratti dalle tombe oggetti cari che vengono depositati da amici che piangono i loro morti vittime di una tragedia senza fine. Mio figlio viene ammazzato ogni volta che, e non è questa la prima volta, dalla sua tomba scompaiono oggetti ai quali era particolarmente affezionato". La donna racconta che qualche tempo fa sparì la maglietta dell'Inter che gli amici più cari di Francesco avevano esposto sulla tomba. Oggi sono scomparsi "una coroncina, un'altra maglietta e una lettera che una sua amica aveva depositato ieri sera per esprimere attraverso poche righe tutto il suo affetto". "Mi chiedo", continua addolorata la mamma, "con quale coraggio persone estranee sottraggono cose che sono importanti dal punto di vista affettivo per tutti noi. Vorrei far capire loro l'importanza per me, che sono la sua mamma, di stringere al petto quella maglietta che ha ancora l'odore di Francesco o che per un minuto è come se abbracciasse fisicamente suo figlio". Da qui un appello a chi profana la tomba del figlio: "Fatevi un esame di coscienza e chiedete perdono non a me, ma a Francesco e al Signore per ciò che avete fatto ad un ragazzo che poteva essere vostro amico e al quale è stato negato l'avvenire, un avvenire fatto di sogni e di speranze assieme ad Angela, la sua fidanzata". |


