Casa studente, interrogati direttore e presidente
Cronache - Cronache dall'Aquila
Giovedì 05 Novembre 2009 15:07
Il direttore della Casa dello Studente, Luca Valente, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio nell'inchiesta sui crolli del 6 aprile, davanti al sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila, Fabio Picuti.

Valente è indagato per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose nell'ambito del filone legato al crollo della Casa dello Studente dove sono morti otto universitari.

Nel corso della mattinata il magistrato ha interrogato anche il presidente dimissionario del Cda dell’Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu), Luca D’Innocenzo, che è anche assessore dimissionario al Comune dell’Aquila. D'Innocenzo ha parlato per circa un'ora ribadendo di non sapere che la Casa dello studente fosse insicura.

La Procura ritiene importanti le posizioni di Valente e D’Innocenzo, perché si tratta degli amministratori che erano in carica nel periodo dello sciame sismico e poi della devastante scossa del 6 aprile.

"Il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere perché per organizzare una strategia difensiva bisogna prima valutare la documentazione alla base dell’accusa. E in tal senso la ricostruzione è difficile perché il progetto della Casa dello Studente parte dal ‘65, da quando si sono succedute poi ristrutturazioni e altri interventi", ha dichiarato il legale di Valente, l’avvocato Piergiorgio Merli, al termine dell’interrogatorio.

In riferimento agli allarmi lanciati dagli studenti durante lo sciame sismico sulla stabilità della struttura e denunciati come non presi in considerazione da parte dei giovani dopo il terremoto, l’avvocato Merli ha spiegato che il suo assistito "non ha mai ricevuto direttamente denunce di allarme".

Sulle accuse formulate al suo assistito l’avvocato ha sottolineato che da una prima analisi si tratta di una serie di "omissioni che deriverebbero dall’omesso controllo sia sulla costruzione che sui lavori di ristrutturazione". Merli ha anche chiarito che lo studio di Abruzzo Engineering, che secondo la Procura della Repubblica denuncia lo stato precario di alcune strutture pubbliche tra cui la Casa dello studente, “é una scheda in cui si censisce il palazzo".

Luca D'Innocenzo, invece, e' stato assistito dagli avvocati Fabio Alessandroni e Fausto Corti. "Abbiamo risposto", ha spiegato l'avvocato Alessandroni, "in maniera esaustiva, puntuale con la presentazione di documentazione corposa, abbiamo chiarito la nostra posizione e abbiamo richiesto l'archiviazione".

Alla domanda Luca D'Innocenzo prima del 6 aprile era al corrente degli allarmi lanciati dagli studenti universitari e se la struttura avesse mostrato cedimenti, l'avvocato Alessandroni ha risposto che "Luca D'Innocenzo era il presidente dell'Adsu, organo politico, non era un organo tecnico e quindi le nozioni tecniche non erano a sua conoscenza".

"Luca D'Innocenzo", ha aggiunto il difensore, "sicuramente non era a conoscenza di queste informazioni. All'interno dell'Adsu", ha concluso il legale di D'Innocenzo, "c'erano degli organi tecnici, l'ex Presidente dell'Adsu era solo una figura politica e lui è responsabile solo per le decisioni di indirizzo politico non certamente per questioni strutturali". Il legale ha concluso spiegando che "il clima dell'interrogatorio è stato molto sereno, molto collaborativo, molto fattivo".

Con gli ultimi due interrogatori di oggi, si è chiusa la prima fase dell'inchiesta sul crollo della Casa dello studente in cui tra i 15 indagati (quattro sono deceduti e gli eredi risponderanno soltanto per eventuali condanne in sede civile), due si sono avvalsi della facolta' di non rispondere, altri due non si sono presentati agli interrogati. Il calendario degli interrogatori prevede per domani e dopodomani, la convocazione di altri nove indagati, per il crollo della Facoltà di ingegneria di Roio. A breve la Procura provvedera' a notificare altri avvisi di garanzia per il filone d'inchiesta riguardante il crollo dell'ospedale "San Salvatore".

 

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